LIGAWINE: open call

Nell’ambito di LIGAWINE (Low Input Grapegrowing and Winemaking), progetto europeo che ha l’obiettivo di accelerare l’adozione, in tutta Europa, di pratiche vitivinicole sostenibili, innovative e redditizie, è attiva un’open call per piccole e medie imprese del settore vinicolo (fornitori di tecnologie ed utenti finali).

 Il budget della call è di 1,8 mln di € e la scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al venerdì 31 luglio, 2026, ore 17:00 CET.

Almeno il 70% del budget complessivo sarà assegnato a beneficiari legalmente costituiti nelle Regioni meno sviluppate (Less Developed Regions).

Che cos’è la call LIGAWINE

La call metterà a disposizione un sostegno finanziario a terzi (Financial Support to Third Parties – FSTP) per i 24 sottoprogetti selezionati, finalizzati a supportare lo sviluppo, la validazione e l’adozione sul mercato di soluzioni a basso impatto, sostenibili e basate sulle tecnologie digitali per la viticoltura e la vinificazione.

Precisamente, nell’ambito della call, con lo “strand 1” verranno finanziati 15 progetti presentati da mini consorzi composti da fornitori di tecnologia e utenti finali. Per ogni progetto è previsto un budget fino a 90.000 €.

Nell’ambito dello “strand 2”, invece, 9 progetti con budget fino a 50.000 € e proposti da fornitori di tecnologia singoli verranno selezionati con un’open challenge.

Le linee di intervento sono focalizzate sui seguenti settori di attività:

  • pratiche viticole sostenibili;
  • soluzioni per la resilienza climatica;
  • vinificazione a basso impatto;
  • efficienza nell’uso delle risorse ed economia circolare.

Il focus della call è sull’innovazione applicata, sulla validazione in contesti pilota, sulla dimostrazione, sull’implementazione e sull’adattamento delle soluzioni in un’ottica di mercato. Le attività di ricerca di base non rientrano nell’ambito della Open Call. I sotto-progetti proposti devono contribuire ad una o più delle seguenti aree:

  • viticoltura di precisione;
  • vinificazione a basso impatto;
  • sistemi digitali di supporto alle decisioni;
  • viticoltura sostenibile;
  • efficienza delle risorse ed economia circolare;
  • Riduzione del consumo di acqua ed energia, degli agrochimici, degli additivi, dei rifiuti o dell’intensità delle emissioni;
  • miglioramento dell’efficienza operativa, della tracciabilità, della qualità, della resilienza e della circolarità.
Chi può partecipare

Possono presentare domanda, nell’ambito della Linea di intervento 1 e della Linea di intervento 2, i fornitori di tecnologie, ossia persone giuridiche che sviluppano, possiedono, commercializzano, integrano o personalizzano in modo significativo un prodotto tecnologico, un processo, un sistema, uno strumento digitale, un’apparecchiatura o una soluzione tecnica suscettibile di essere implementata e validata in condizioni operative reali in vigneto o in cantina. Nell’ambito della Linea di intervento 1 possono inoltre partecipare gli utenti finali del settore vitivinicolo, ossia persone giuridiche operanti nella filiera vitivinicola in grado di ospitare o supportare attività di validazione pilota in condizioni reali e di partecipare attivamente alle attività di sperimentazione, monitoraggio, raccolta dei dati e valutazione dei risultati. I richiedenti devono essere piccole e medie imprese (PMI) legalmente costituite; le persone fisiche non sono ammissibili. Tra i soggetti eleggibili rientrano, a titolo esemplificativo, start-up e scale-up innovative, fornitori di tecnologie, fornitori di soluzioni digitali, produttori di apparecchiature, integratori di soluzioni tecnologiche, laboratori di prova, produttori di vino, cantine, cooperative vitivinicole e altre organizzazioni qualificabili come PMI, purché soddisfino i requisiti specifici previsti per il ruolo corrispondente alla linea di intervento prescelta. Le organizzazioni che forniscono esclusivamente servizi di consulenza generale, formazione, comunicazione, assistenza legale, servizi finanziari o attività di consulenza, senza disporre di una soluzione tecnologica concretamente implementabile, non sono considerate fornitori di tecnologie.

Il progetto LIGAWINE

LIGAWINE  è un progetto finanziato dall’Unione europea attraverso lo Strumento per gli Investimenti Interregionali per l’Innovazione (Interregional Innovation Investments – I3) e mira a rafforzare la sostenibilità, la resilienza e la competitività del settore vitivinicolo europeo attraverso lo sviluppo e la diffusione di innovazioni a basso impatto, rispettose dell’ambiente e supportate dalle tecnologie digitali.

LIGAWINE riunisce un partenariato multi-attore composto da soggetti provenienti dalle principali regioni vitivinicole europee, tra cui cluster dell’innovazione, organizzazioni di supporto alle imprese, enti di ricerca e tecnologici, cantine, stakeholder del settore vitivinicolo e attori dell’innovazione regionale. Questa collaborazione consente di mettere in connessione lo sviluppo tecnologico, il supporto alle imprese, la sperimentazione in contesti operativi reali e gli ecosistemi regionali dell’innovazione.

Il progetto sostiene la validazione e la diffusione su scala più ampia di soluzioni innovative in vigneti e cantine, con particolare attenzione alla riduzione dell’impiego di risorse quali acqua, energia, prodotti agrochimici e additivi enologici, mantenendo o migliorando al contempo la qualità del vino e l’efficienza operativa.

Attraverso il suo approccio interregionale, LIGAWINE intende favorire il trasferimento di conoscenze tra le regioni europee più avanzate e le Regioni meno sviluppate (Less Developed Regions), sostenendo inoltre la replicazione delle soluzioni di successo nei diversi territori vitivinicoli europei.

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