Il bando Biodiversa+
Biodiversa+, il partenariato europeo che sostiene l’eccellenza nella ricerca sulla biodiversità con un impatto sulla politica e sulla società, ha annunciato l’imminente lancio di un nuovo bando congiunto transnazionale per progetti di ricerca: BiodivFuture – “Novel ecosystems: biodiversity, socio-ecological consequences and future trajectories”.
Cofinanziato dalla Commissione europea, questo bando, insieme a una serie di iniziative previste nell’ambito del Programma di punta (Flagship Programme) di Biodiversa+, contribuirà al raggiungimento di uno degli obiettivi strategici di Biodiversa+: produrre conoscenze utilizzabili per promuovere un cambiamento trasformativo e arrestare, nonché invertire, il declino della biodiversità.
In questa fase, un budget complessivo di circa 40 milioni di euro è stato provvisoriamente stanziato da 32 Paesi, insieme alla Commissione europea. L’elenco non è però definitivo: i Paesi e gli enti finanziatori partecipanti potrebbero essere aggiunti o rimossi da qui fino al lancio ufficiale del bando, previsto per il mese di settembre. Il 10 settembre si terrà un webinar informativo sulla call.
Il bando BiodivFuture è incentrato sul sostegno a progetti di ricerca e innovazione orientati al futuro, finalizzati ad approfondire la conoscenza della biodiversità e dei nuovi ecosistemi, nonché delle loro dinamiche e conseguenze socio-ecologiche in relazione agli obiettivi di sostenibilità del Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal e ai relativi percorsi e traiettorie di cambiamento.
Il bando riguarda lo studio delle cause (driver), degli effetti (risposte biologiche) e degli esiti (comprese opportunità, rischi e compromessi) delle attuali e future traiettorie di cambiamento in tutti gli ambienti rilevanti (terrestri, di acqua dolce, marini e costieri) e in tutte le regioni del mondo. L’obiettivo è finanziare progetti di ricerca transnazionali innovativi e di elevata qualità, con un significativo potenziale di impatto sociale e politico, capaci di migliorare in modo sostanziale la comprensione dei nuovi ecosistemi attraverso approcci olistici, sistemici e integrati.
Di fronte a cambiamenti inevitabili e potenzialmente irreversibili, le conoscenze generate nell’ambito di questo bando dovranno tradursi in azioni concrete volte a promuovere ecosistemi resilienti, interconnessi, ricchi di biodiversità e in grado di mantenere un efficace funzionamento ecologico.
Ciò potrà includere una riflessione critica su quali stati degli ecosistemi siano maggiormente in grado di preservare o ripristinare le risorse naturali, tenendo conto dei molteplici costi e benefici (trade-off), nonché della diversità di contesti, scale spaziali, prospettive e visioni del mondo.
Ecosistemi ben funzionanti dovrebbero apportare benefici alle persone e contribuire alla tutela della natura, dalla scala locale a quella globale, promuovendo la biodiversità, la complessità delle reti trofiche, la vitalità economica e il benessere della società.
Priorità di ricerca del bando BiodivFuture
Le priorità di ricerca del bando BiodivFuture sono articolate in tre temi, che non sono mutuamente esclusivi. I progetti possono affrontare uno o più di questi temi:
TEMA A – Funzionamento dei nuovi ecosistemi
Comprendere il funzionamento dei nuovi ecosistemi e le loro connessioni con le dinamiche socioculturali e socioeconomiche, individuando i meccanismi e sviluppando approcci in grado di favorire il miglioramento della biodiversità.
TEMA B – Percorsi verso i nuovi ecosistemi
Studiare percorsi solidi, plausibili e concreti verso i nuovi ecosistemi e le relative dinamiche socio-ecologiche, al fine di prosperare in contesti caratterizzati da asincronie temporali e incertezze.
TEMA C – Benefici della biodiversità ed equità nel contesto dei nuovi ecosistemi
Studiare modalità di condivisione giusta ed equa dei benefici derivanti dalla biodiversità nel contesto dei nuovi ecosistemi, promuovendo percorsi inclusivi, collaborativi e orientati agli investimenti per una trasformazione socio-ecologica positiva per la natura (nature-positive).
Biodiversa+: chi può partecipare?
Per essere ammissibili, i consorzi di ricerca dovranno includere gruppi di ricerca provenienti da almeno tre Paesi che partecipano finanziariamente al bando, di cui almeno due appartenenti a diversi Stati membri dell’Unione europea o a Paesi associati a Horizon Europe.
Si precisa che non tutti gli Stati membri dell’UE o i Paesi associati a Horizon Europe partecipano finanziariamente a questo bando. Pertanto, sono ammissibili al finanziamento esclusivamente i Paesi riportati sul sito del progetto.
Ciascun ente finanziatore applica proprie regole di ammissibilità per i partner di ricerca. È pertanto fondamentale che i candidati consultino le norme nazionali o regionali applicabili a ciascun partner del proprio consorzio e che il progetto sia conforme alle disposizioni dell’Annotated Grant Agreement di Horizon Europe. Per l’Italia l’ente finanziatore è la Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige.
Le norme nazionali e regionali saranno rese disponibili al momento della pubblicazione del bando, prevista per il mese di settembre.

