SMART ERA: seconda open call

SMART ERA – SMART community-led transition for Europe’s Rural Areas, il progetto finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe dell’Unione Europea, ha attivato la seconda open call per “Followers Micro-Pilots”, al fine di trasferire i propri risultati, metodologie e strategie di validazione a 4 nuove “regioni follower”, coinvolgendo nuove comunità locali e dimostrando la replicabilità e il potenziale impatto dell’approccio del progetto.

I consorzi selezionati riceveranno un finanziamento fino a € 90.000  (fino a € 30,000 il Pilot Orchestrator e fino a € 60.000 il Technical Provider) e parteciperanno a un programma di tutoraggio e supporto della durata di dodici mesi. I candidati individuali, che copriranno entrambi i ruoli, riceveranno un finanziamento fino a € 60.000.

Il programma di supporto comprende le seguenti fasi:

  • Fase 1 o Fase di Onboarding, massimo due mesi durante i quali il beneficiario dovrà presentare un Piano di Mentoring Individuale (compresi attività pianificate, KPI, traguardi e budget).
  • Fase 2 o Fase di Mobilitazione, massimo tre mesi durante i quali dovrà essere presentato il Rapporto sul Coinvolgimento della Comunità.
  • Fase 3 o Fase di Implementazione, 7 mesi durante i quali si dovrà raggiungere il Completamento di una Soluzione Tecnica.

 

La data di scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 26 settembre 2026, ore 13.00 Brussels time. Le candidature dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ufficiale SMART ERA. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito SMART ERA. Il 18 giugno, ore 13:00 Brussels time, si terrà un webinar informativo con focus sulla call.

Il progetto SMART ERA

SMART ERA si appresta a utilizzare il meccanismo di sostegno finanziario a terzi (FSTP) per incrementare l’adozione delle procedure di innovazione sociale sviluppate nell’ambito del progetto. Ciò include metodologie di co-progettazione e l’integrazione di pacchetti di innovazione intelligente (SIP) nelle sei regioni pilota del progetto e in altre quattro regioni successive che saranno individuate con la call.

Il progetto mira a trasformare le aree rurali affrontando le loro sfide socio-economiche e ambientali attraverso tecnologie avanzate e soluzioni innovative. L’impatto si estenderà a tecnologia, governance, economia, società e politiche, promuovendo lo sviluppo e la crescita sostenibili.

Le sei regioni pilota che aprono la strada sono: Val di Sole/Trentino, Italia; Tramuntana/Sóller, Spagna; Ostrobotnia settentrionale, Finlandia; Trebinje/Erzegovina orientale, Bosnia ed Erzegovina; Šmarje-Padna, Slovenia, Italia, Croazia; Altopiano di Devetaki, Bulgaria. Diventeranno villaggi intelligenti attraverso l’applicazione di pacchetti di innovazione intelligente (SIP) co-progettati e validati con le comunità locali. Gli sforzi congiunti possono rivitalizzare le comunità rurali, contrastare lo spopolamento e creare società resilienti e dinamiche.

Il consorzio SMART ERA riunisce 25 organizzazioni provenienti da 10 paesi, dotate delle risorse adeguate per il raggiungimento degli obiettivi del progetto.

Chi può presentare la candidatura alla seconda call

Possono presentare la propria candidatura:

  • consorzi composti da due entità: un “Community Activator”, cioè qualsiasi tipo di entità, come amministrazioni pubbliche locali, università, ONG o associazioni con forti legami con la comunità locale in una delle Regioni aderenti, e un “Pilot Orchestrator”, cioè una PMI o un fornitore di tecnologia responsabile dell’esecuzione tecnica e dell’implementazione del SIP. La partecipazione di un fornitore di tecnologia è obbligatoria.
  • Candidati individuali, a condizione che siano un’unica entità giuridica (ad esempio, una PMI o un fornitore/sviluppatore di tecnologia) in grado di ricoprire efficacemente entrambi i ruoli di Attivatore di Comunità e Orchestratore Pilota.

 

Le entità ammissibili devono essere legalmente registrate il giorno della presentazione della domanda in uno dei seguenti Paesi:

  • gli Stati membri dell’Unione europea e i suoi Paesi e territori d’oltremare (OCT) o
  • Paesi associati (AC) a Horizon Europe.

 

Quali attività finanzia la seconda open call SMART ERA

Le attività ammissibili al sostegno finanziario nell’ambito del secondo bando aperto SMART ERA per i Micro-Progetti Piloti devono replicare la metodologia SMART ERA, identificando le esigenze regionali e co-progettando nuovi SIP (Smart Innovation Package) basati sull’insieme di soluzioni innovative SMART ERA.

Queste attività includono:

  • identificazione delle principali lacune e necessità di innovazione rurale nella Regione, come risultato delle attività di coinvolgimento e
  • implementazione di soluzioni innovative, a livello sociale, tecnologico e aziendale, per promuovere lo sviluppo intelligente nella Regione.

 

Il nuovo Pacchetto di Innovazione Intelligente (SIP) deve includere almeno:

  • una soluzione tecnologica (fornita dal fornitore di tecnologia),
  • un elemento non tecnologico,
  • un elemento politico
  • un elemento aziendale.

 

Le soluzioni tecnologiche, al momento della presentazione della domanda, devono avere un livello iniziale di maturità tecnologica (TRL) di almeno 4 e raggiungere un TRL finale di almeno 6. Le soluzioni digitali devono implementare solide misure di sicurezza, tra cui la crittografia dei dati (se necessario) a riposo e in transito, meccanismi di autenticazione e autorizzazione degli utenti, valutazioni periodiche delle vulnerabilità e la conformità agli standard di sicurezza pertinenti, come ISO/IEC 27001.

Le soluzioni sviluppate attraverso il programma di supporto SMART ERA devono essere conformi al piano di gestione dei dati SMART ERA per una gestione FAIR e rispettosa della privacy dei dati raccolti e a tutte le normative europee pertinenti in materia di Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). I progetti selezionati attraverso il bando SMART ERA devono avere una chiara dimensione europea, il che significa che la soluzione innovativa mira a sfruttare appieno il potenziale dell’economia e della società europea, contribuendo alle politiche dell’UE (come il Green Deal o il Decennio digitale europeo). Le attività supportate devono rafforzare i valori dell’UE e contribuire ad affrontare le sfide sociali. Inoltre, le soluzioni devono essere replicabili in altre regioni dell’UE.

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