EuroHPC JU: bando per ospitare nuovi supercomputer industriali

Call EuroHPC JU

La EuroHPC Joint Undertaking ha lanciato una call per selezionare entità che ospiteranno supercomputer industriali. Questi che saranno acquisiti dall’EuroHPC JU insieme a un consorzio di partner privati. La deadline per la presentazione delle proposte è fissata al 30 aprile 2024, 17:00 (CEST). 

L’EuroHPC concluderà con ciascuna delle entità ospitanti un accordo di hosting, che consentirà di stabilire una partnership stabile e strutturata per l’acquisizione e il funzionamento di tali supercomputer o partizioni dei supercomputer.

EuroHPC si procurerà almeno un supercomputer industriale nel 2024 con un contributo totale dell’UE di 12,2 milioni di euro. I nuovi supercomputer industriali saranno cofinanziati dal bilancio EuroHPC derivante dal programma Europa digitale (DEP) e dai contributi dei rilevanti Stati partecipanti ad  EuroHPC. EuroHPC coprirà fino al 35% dei costi di acquisizione dei supercomputer di livello industriale.

Aggiungendo alla sua flotta di supercomputer europei di livello mondiale supercomputer di livello industriale specificatamente adattati alle esigenze degli utenti industriali, l’impresa comune EuroHPC risponderà alla crescente domanda di risorse informatiche da parte delle industrie. Questa infrastruttura di livello industriale sarà determinante per stimolare il potenziale di innovazione delle imprese in Europa.

Cosa è l’EuroHPC JU

Si tratta di un’entità giuridica e finanziaria, costituita nel 2018 e rivista nel 2021 mediante il regolamento (UE) 2021/1173 del Consiglio, con la seguente mission:

  • sviluppare, diffondere, estendere e mantenere nell’UE un ecosistema leader a livello mondiale di supercalcolo, calcolo quantistico, infrastrutture di servizi e dati, federato, sicuro e iperconnesso;
  • sostenere lo sviluppo e l’adozione di sistemi di supercalcolo innovativi e competitivi, orientati alla domanda e guidati dall’utente, basati su una catena di approvvigionamento che garantirà componenti, tecnologie e conoscenze che limitino il rischio di interruzioni e lo sviluppo di un’ampia gamma di applicazioni ottimizzate per tali sistemi;
  • ampliare l’uso di tale infrastruttura di supercalcolo a un vasto numero di utenti pubblici e privati e sostenere lo sviluppo di competenze HPC chiave per la scienza e l’industria europee.

 

La flotta di supercomputer

La flotta comprende nove supercomputer, dislocati in tutta Europa: LUMI in Finlandia, LEONARDO in Italia, MareNostrum5 in Spagna, Vega in Slovenia, MeluXina in Lussemburgo, Discoverer in Bulgaria, Karolina nella Repubblica Ceca, Deucalion in Portogallo e JUPITER, il primo supercomputer europeo a esascala, in Germania. In Grecia è in corso l’implementazione di un ulteriore supercomputer, Daedalus, con piani per altri, tra cui un secondo supercomputer esascala EuroHPC, che sarà ospitato dal consorzio Jules Verne in Francia e diversi supercomputer di fascia media in tutta Europa.

Condividi