Un’azienda danese, attiva nell’ambito della biotecnologia industriale e dell’economia circolare ed impegnata nello sviluppo di tecnologie a base biologica per il recupero di materie prime critiche (CRM), ha sviluppato un approccio innovativo al recupero di materie prime critiche (CRM) dai flussi di rifiuti industriali, basato su biomolecole in grado di legare i metalli e di catturare selettivamente metalli di valore presenti nelle batterie, nei rifiuti elettronici e nelle salamoie. Al fine di presentare una proposta progettuale nell’ambito di EUROSTARS, l’azienda sta cercando due profili di partner di R&S:
- partner di R&S nel campo dell’ingegneria dei materiali, preferibilmente una PMI, cioè un’organizzazione con competenze nei materiali inorganici, nei sistemi di adsorbimento, nelle tecnologie di filtrazione, nell’ingegneria delle membrane o nella progettazione di colonne. Il partner contribuirà allo sviluppo dei materiali di supporto, alla progettazione delle cartucce, all’ottimizzazione dei prototipi, alle prove prestazionali e alle attività di incremento di scala.
- partner per la validazione industriale, PMI o organismo di ricerca, cioè un’organizzazione attiva nel riciclaggio delle batterie, nel trattamento dei rifiuti elettronici, nella gestione delle salamoie minerarie o di altri flussi di rifiuti industriali contenenti metalli. Il partner metterà a disposizione materie prime o flussi rappresentativi, sosterrà le prove su scala pilota, confronterà le prestazioni della tecnologia con quelle degli attuali processi di recupero e valuterà il potenziale di implementazione industriale.
I partner entreranno dunque a far parte di un consorzio Eurostars impegnato nello sviluppo di una piattaforma a base biologica per il recupero di materie prime critiche. Le manifestazioni di interesse per aderire al partenariato devono essere inoltrate entro il 21 agosto 2026.
Il partner nel campo dell’ingegneria dei materiali contribuirà allo sviluppo congiunto di cartucce riutilizzabili per il recupero dei metalli, all’ottimizzazione dei prototipi e alle attività di validazione tecnica.
Il partner per la validazione industriale metterà a disposizione flussi di processo rappresentativi, sosterrà le attività dimostrative in condizioni operative rilevanti e contribuirà alla valutazione della fattibilità commerciale e industriale.
Tutti i membri del consorzio parteciperanno ad attività collaborative di ricerca, sviluppo e validazione finalizzate alla realizzazione di un prototipo adatto a una successiva implementazione industriale.
Gli attuali processi di recupero delle CRM si basano prevalentemente su metodi idrometallurgici che richiedono quantità significative di sostanze chimiche, un elevato consumo energetico e diverse fasi di pretrattamento. La tecnologia proposta mira a offrire un’alternativa più selettiva ed efficiente nell’impiego delle risorse, consentendo la cattura mirata dei metalli anche in condizioni di processo complesse.
Il progetto Eurostars sarà incentrato sulla trasformazione della tecnologia sviluppata su scala di laboratorio, attualmente a un livello di maturità tecnologica TRL 3–4, in una piattaforma di recupero adatta all’impiego industriale. L’obiettivo principale consiste nello sviluppo di cartucce di recupero riutilizzabili, nelle quali le molecole biologiche per la cattura dei metalli saranno immobilizzate su materiali di supporto inorganici. Tali cartucce potrebbero consentire un’applicazione modulare in prossimità delle fonti di produzione dei rifiuti, riducendo le esigenze di trasporto e migliorando l’efficienza del recupero delle risorse.
Il consorzio comprende già partner accademici con competenze nella sintesi e nella caratterizzazione di materiali inorganici, nonché nell’analisi di macromolecole biologiche.
Il progetto sarà presentato nell’ambito del programma Eurostars e avrà una durata prevista di circa tre anni. Il consorzio intende portare la tecnologia dalla fase di prova di concetto a un prototipo validato, di comprovata rilevanza industriale.
Gli aspetti innovativi e i vantaggi connessi alla tecnologia sono:
- riciclaggio dei metalli più rispettoso dell’ambiente rispetto ai tradizionali processi di raffinazione idrometallurgica;
- riduzione delle operazioni di pretrattamento necessarie per la purificazione delle materie prime prima della cattura dei metalli;
- applicazione modulare e locale, più vicina alle esigenze degli utilizzatori;
- recupero selettivo dei metalli mediante processi di origine biologica;
- contributo alla circolarità delle materie prime critiche: i metalli recuperati possono, ad esempio, essere reintegrati in nuovi processi produttivi, rafforzando la resilienza delle catene di approvvigionamento.

