BiodivConnect 2025: call attiva

La partnership Biodiversa+, il partenariato europeo co-finanziato che sostiene l’eccellenza nella ricerca sulla biodiversità, con impatti concreti sulle politiche e sulla società, ha attivato BiodivConnect 2025, 5ª Call annuale congiunta per progetti di ricerca transnazionali.

Co-finanziata dalla Commissione Europea, questa call, insieme alle azioni del Programma Bandiera “Supporto alla protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi su terra e mare”, mira a raggiungere uno degli obiettivi strategici di Biodiversa+: produrre conoscenze operative per promuovere un cambiamento trasformativo volto a fermare e invertire il declino della biodiversità.

BiodivConnect 2025: ambito della call

La call è focalizzata sulla promozione della ricerca innovativa da integrare nelle pratiche di restauro della natura per ecosistemi e habitat interconnessi e ben funzionanti, con particolare attenzione alla sostenibilità a lungo termine e alla resilienza futura degli sforzi di restauro su diverse scale spaziali, inclusa la loro valutazione.

BiodivConnect 2025 copre gli sforzi di restauro della biodiversità in tutti i tipi di ecosistemi e habitat, in tutte le regioni del mondo, comprendendo tutti gli ambiti (terrestre, marino, costiero e acque interne), supportando progetti di ricerca e innovazione di alta qualità sulla biodiversità e sul restauro degli ecosistemi con approcci olistici, sistemici e integrati.

I progetti proposti nell’ambito di questa call possono concentrarsi su un’ampia gamma di aspetti, ad esempio: diverse categorie di indicatori, molteplici scale per il potenziamento del restauro; dimensioni ecologiche, socio-economiche e socio-culturali; e/o diversi livelli di normative e politiche ambientali da armonizzare.

Ci si aspetta che i progetti dimostrino eccellenza accademica con potenziale impatto sulla società e sulle politiche relative alla biodiversità, con l’obiettivo di collegare scienza, società, politiche e pratiche per un restauro della natura efficiente e sostenibile.

In generale, BiodivConnect dovrebbe sostenere i progressi verso gli impegni internazionali sulla biodiversità entro e oltre il 2030, nell’ambito del Kunming-Montréal Global Biodiversity Framework, e gli obiettivi di politica sulla biodiversità a diversi livelli in Europa e a livello globale.

Topic di BiodivConnect 2025

Per affrontare adeguatamente le principali sfide del restauro della natura, è essenziale supportare lo scambio di conoscenze e la costruzione di capacità tra discipline e settori della società, riconoscendo, apprezzando e integrando forme multiple di conoscenza. Questa call è suddivisa in tre topic principali, parzialmente sovrapposti. Le proposte progettuali possono affrontare uno o più di questi topic.

Topic 1: definizione degli obiettivi di restauro e misurazione del successo

  • Questo topic affronterà la necessità di obiettivi di restauro coerenti e operativi e di misurazioni del successo in termini di funzionamento, integrità e connettività degli ecosistemi;
  • I progetti dovranno considerare baseline mutevoli e l’integrazione dei contesti ecologici, culturali e sociali, utilizzando approcci basati su obiettivi o riferimenti.

Topic 2: scalabilità e trasferibilità degli sforzi di restauro della natura

  • questo topic affronterà la necessità di comprendere meglio le possibilità e i metodi per una scalabilità e trasferibilità significative ed efficaci degli sforzi di restauro della natura;
  • ci sono molti esempi di successi locali nel restauro della natura nel mondo, ma l’entità della crisi della biodiversità richiede progressi negli approcci e nei processi per riprodurre gli sforzi riusciti in diversi contesti socio-economici e ambientali.

Topic 3: sostenibilità a lungo termine degli sforzi di restauro

  • questo topic affronterà la necessità di garantire la sostenibilità a lungo termine delle specie, degli habitat e degli ecosistemi restaurati, includendo la resilienza ai cambiamenti climatici e ad altre pressioni;
  • considerando i futuri cambiamenti ambientali e sociali, non sarà possibile affidarsi solo a dati e modelli storici o attuali per prevedere i percorsi probabili per un restauro efficace;
  • è necessario anche sviluppare modelli predittivi avanzati, strategie di anticipazione basate sull’apprendimento politico, approcci sperimentali ad alto rischio, o strategie di restauro aperte, come il rewilding.

Chi può partecipare e budget

La partecipazione al bando è aperta esclusivamente a consorzi transnazionali, composti da gruppi di ricerca appartenenti ad almeno tre Paesi che aderiscono finanziariamente all’iniziativa e che richiedano il sostegno di almeno tre diverse agenzie di finanziamento. Ogni consorzio deve includere almeno due entità giuridiche indipendenti con sede in Stati membri dell’UE o in Paesi associati a Horizon Europe.

Per rafforzare la rilevanza pratica e l’impatto dei risultati, è fortemente raccomandato il coinvolgimento di PMI, autorità locali, organizzazioni della società civile e altri attori non accademici.

La procedura di candidatura si articola in due fasi con le seguenti scadenze:

  • 7 novembre 2025 (ore 12:00 CET): termine per la presentazione delle pre-proposte

  • 14 aprile 2026 (ore 12:00 CEST): termine per la presentazione delle proposte complete

Il budget complessivo del bando ammonta a 40 milioni di euro, messi a disposizione da circa 36 enti finanziatori di 29 Paesi. Per l’Italia partecipa la Provincia autonoma di Bolzano, che stanzia 350.000 euro, con un limite massimo di 300.000 euro per singolo progetto finanziato.

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