Le reti elettriche intelligenti possono monitorarsi e autoregolarsi in modo indipendente. Un nuovo processo offerto da un’università tedesca permette di stabilizzare la tensione nelle reti ed evitare sovraccarichi installando centraline nelle reti a bassa e media tensione. In particolare, nella rete principale, ovvero la rete di bassa o media tensione, è installata una centralina superiore, insieme a diverse centraline inferiori nelle sottoreti. Queste sottogriglie sono generalmente reti a bassa tensione o segmenti di rete a bassa tensione, dette reti locali. L’unità di controllo inferiore è collegata a una moltitudine di attuatori, come impianti di generazione di energia rinnovabile o hub di ricarica che influenzano in modo significativo lo stato della sottorete e possono persino alterarlo, se necessario. Questa unità di controllo raccoglie i dati di stato rilevanti dagli attuatori e li trasmette all’unità di controllo superiore. L’unità di controllo superiore monitora lo stato della rete principale e può comandare a una o più unità di controllo inferiori di intraprendere azioni per stabilizzare l’intera rete, sebbene sia l’unità di controllo inferiore stessa a decidere quali azioni intraprendere nella sottorete. L’università cerca licenziatari interessati alla tecnologia. I gestori delle reti elettriche e, in particolare, i gestori delle reti di distribuzione possono trarre vantaggio da questa nuova tecnologia in vari modi poiché non solo può fornire la stabilizzazione della tensione ma anche evitare sovraccarichi di rete. Un’altra possibilità è il controllo per quanto riguarda le centrali elettriche, come il solare e l’eolico, nonché per i veicoli elettrici. Gli ampliamenti della rete possono essere ottimizzati e mirati utilizzando in modo efficiente e ottimale la capacità di rete esistente.
13
Giu
2022
