L’ESA – European Space Agency ha attivato il bando Sustainable Wetlands. Le imprese sono invitate a presentare proposte per applicazioni e servizi basati sullo spazio che supportino la sostenibilità delle zone umide, offrendo al contempo modelli di business economicamente sostenibili. Gli studi selezionati potranno accedere a un finanziamento pari al 75%, fino a un massimo di 75.000 € per attività. La scadenza del bando è fissata al 15 maggio 2026.
Sustainable Wetlands: la sfida
Le zone umide sono ecosistemi fondamentali, che offrono benefici come la depurazione dell’acqua, il controllo delle inondazioni e il supporto alla biodiversità. Tuttavia, sono minacciate dal drenaggio, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. Una gestione sostenibile è sempre più importante e sta trainando la crescita del mercato del ripristino delle zone umide, che si prevede raggiungerà 1,5 miliardi di dollari a livello globale entro il 2027. L’Europa guida questa espansione, sostenuta da politiche come la Nature Restoration Law and the Water Framework Directive, che creano nuove opportunità e una crescente domanda di servizi di conservazione e ripristino. Servono urgentemente soluzioni innovative, e l’uso dei dati spaziali ha il potenziale per fare una differenza significativa nel sostenere la sostenibilità delle zone umide.
Sustainable Wetlands: topic rilevanti
I seguenti topic di interesse sono stati individuati dall’ESA. Sono ammissibili nell’ambito di questo bando anche ulteriori temi relativi a iniziative connesse alla sostenibilità delle zone umide, anche se non elencati qui.
- Cambiamenti climatici e rischio di alluvioni: monitoraggio dei cambiamenti nelle zone umide e del rischio di alluvioni, e supporto alle strategie di adattamento.
- Controllo dell’inquinamento: rilevamento dei livelli di inquinanti e supporto alla riduzione dell’inquinamento nelle zone umide.
- Biodiversità e ripristino: monitoraggio delle specie, gestione degli habitat e supporto agli interventi di conservazione.
- Gestione delle acque: ottimizzazione dell’uso dell’acqua, garanzia di acqua pulita e previsione delle inondazioni.
- Cattura del carbonio e crediti di carbonio: monitoraggio e potenziamento del sequestro del carbonio, e supporto ai sistemi di crediti di carbonio.
- Uso sostenibile del suolo: rilevamento dei cambiamenti nell’uso del suolo e delle minacce alle zone umide per una migliore pianificazione della conservazione.
- Mezzi di sussistenza delle comunità: monitoraggio dell’uso sostenibile delle risorse e promozione dell’ecoturismo, a beneficio delle comunità locali.
- Crediti di biodiversità: monitoraggio dei miglioramenti della biodiversità e gestione dei programmi di crediti.
Il valore dello spazio
L’Osservazione della Terra da satellite (SatEO) fornisce dati fondamentali per monitorare i cambiamenti nelle zone umide, la salute degli ecosistemi e la conservazione, tracciando vegetazione, livelli dell’acqua e variazioni nell’uso del suolo.
Le Comunicazioni satellitari (Satcom) consentono il trasferimento dei dati in tempo reale e supportano reti di sensori per un monitoraggio ambientale continuo, migliorando il coordinamento e la tempestività della gestione.
Il Sistema satellitare globale di navigazione (GNSS) fornisce mappatura e rilievi di precisione, supportando la navigazione, la ricerca e il monitoraggio dei cambiamenti nella topografia delle zone umide.
Cosa cerca l’ESA con la call Sustainable Wetlands
Il bando è focalizzato su early-stage service concept che:
- rispondano alle esigenze dei clienti,
- mostrino potenziale commerciale e fattibilità tecnica,
- sfruttino dati satellitari o tecnologie spaziali.
I Kick-start dovrebbero essere guidati da team esperti e motivati, con una chiara ambizione e un percorso credibile verso lo sviluppo di servizi commercialmente sostenibili.
Cosa offre la call Sustainable Wetlands
La call offre finanziamenti e supporto alle aziende, in particolare per aiutare i team a svolgere uno studio di fattibilità della durata di sei mesi. In questo periodo, i team possono sviluppare il proprio business case, lavorare sugli aspetti tecnici, validare l’integrazione dei dati satellitari e delle tecnologie spaziali nella soluzione proposta, e interagire attivamente con utenti e clienti.
Il bando prevede:
- 75% di finanziamento da parte dell’Agenzia Spaziale Europea, fino a un massimo di 75.000 € per ciascuno studio selezionato, su base senza cessione di equity. Il costo totale per studio può arrivare fino a 100.000 €.
- Supporto tecnico e commerciale.
- Accesso alla rete e ai partner ESA.
- Uso del marchio ESA per il servizio.
Non è fornito accesso diretto ai dati spaziali e l’ESA non è responsabile del segmento spaziale dello sviluppo del servizio. I candidati dovrebbero avere un piano chiaro su come ottenere i dati spaziali necessari e assicurarsi di disporre all’interno del team delle competenze necessarie per gestire questo aspetto.
Chi può candidarsi?
Questa opportunità è aperta alle aziende che intendono sviluppare servizi e prodotti abilitati dallo spazio, relativi, ma non limitati, ai topic rilevanti sopra indicati.
Per essere idoneo al finanziamento, il team deve avere sede in uno dei seguenti Paesi: Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. La Norvegia non sostiene questo bando.
Si consiglia vivamente ai potenziali offerenti di contattare il prima possibile la/e Delegazione/i Nazionale/i e di richiedere un’Autorizzazione scritta per il finanziamento ESA.
Fonte news: https://business.esa.int/funding/call-for-proposals-competitive/sustainable-wetlands

