Questo articolo sulla resilienza nell’attività di impresa è una traduzione dell’articolo “Building resilience: 4 science-backed strategies for entrepreneurs to overcome setbacks and stay motivated”, pubblicato sul blog Enterprise Europe Network.
La resilienza è la chiave per superare ostacoli, incertezze e le sfide quotidiane della gestione di un’attività. L’esperta di comunicazione Emma Ewing e la coach del benessere Tammy Barter spiegano cosa significa resilienza, perché è fondamentale per il successo e come svilupparla – per aiutarti a prendere decisioni migliori, restare motivato e affrontare le situazioni difficili con sicurezza.
Come imprenditore, conosci bene il duro lavoro, il rischio e le sfide quotidiane. Probabilmente sai già quali sono le qualità che favoriscono il successo. Ma c’è una caratteristica che spicca su tutte per il successo a lungo termine: la resilienza.
Cos’è la resilienza?
La resilienza è la forza psicologica che ti aiuta a gestire lo stress, le battute d’arresto e le difficoltà. È la riserva mentale a cui attingi quando le cose non vanno come previsto. Pensa alla resilienza come alla tua capacità di cambiare: ovvero, la capacità di adattarti senza deformarti in modo permanente. Nel mondo del business, dove tutto può cambiare rapidamente e in modo inaspettato, questa abilità è essenziale.
Quando la tua resilienza è bassa, è più difficile prendere decisioni, essere creativi e restare produttivi. Potresti sentirti sopraffatto e bloccato. Ma con una resilienza forte, riesci a pensare rapidamente, adattarti alle nuove situazioni e mantenere la calma sotto pressione. In altre parole, la resilienza è avere l’energia e la mentalità per continuare ad andare avanti.
Perché la resilienza è importante per gli imprenditori?
L’imprenditoria è un vero e proprio giro sulle montagne russe. Un giorno festeggi un grande traguardo, il giorno dopo affronti un problema serio. Ecco perché la resilienza è così importante:
- Prestazioni e decisioni: sotto stress, la tua capacità di pensare in modo strategico può diminuire. La risposta “lotta, fuga o immobilizzazione” è utile in una situazione di sopravvivenza, ma non quando gestisci un cliente difficile o una trattativa delicata.
- Errori e apprendimento: tutti gli imprenditori affrontano il fallimento. La resilienza ti aiuta a vedere gli errori come opportunità di apprendimento, non come fallimenti personali. Ti permette di rialzarti, assorbire la lezione e proseguire più forte di prima.
- Umore e motivazione: può sembrare che la gestione di un’attività proceda lentamente e mantenere alta la motivazione è difficile. La resilienza ti aiuta a restare concentrato e motivato, anche quando i risultati tardano ad arrivare.
- Gestione delle crisi: le crisi fanno parte del business e richiedono lucidità e sangue freddo. Come i team si alternano nei momenti di stress per evitare il burnout, anche gli imprenditori devono saper gestire le energie. La resilienza ti aiuta a fermarti, riflettere e prendere decisioni più intelligenti sotto pressione. Come afferma il ricercatore Peter Hancock: “Se un ingegnere vuole sapere quanto è forte un materiale, lo mette sotto stress. Lo stesso vale per le persone”. La tua capacità di gestire la pressione determinerà il tuo successo nel lungo periodo.
4 strategie scientificamente provate per rafforzare la resilienza
Per sviluppare la resilienza, servono strategie per gestire lo stress, recuperare rapidamente e restare motivati.
4 modi per iniziare
1. Prepara il terreno per la resilienza
Gestire un’azienda è una maratona, non uno sprint. La psicologa Ann Masten parla di “capacità di riserva” come l’energia di emergenza a cui ricorriamo nelle crisi temporanee. Ma quando lo stress è costante – come problemi di liquidità, interruzioni della filiera o clienti esigenti – questa energia si esaurisce. Ed è lì che arriva il burnout.
Per restare resilienti, serve ricaricare le energie. Ecco come:
- Vinci piccolo, vinci spesso: Concentrati su piccoli successi come rispondere a qualche email importante o sistemare lo spazio di lavoro. I piccoli compiti creano slancio e rendono più gestibili quelli più grandi.
- Dai priorità in modo intelligente: Non tutto richiede attenzione immediata. Usa la matrice di Eisenhower per distinguere tra urgente e importante. Delega o elimina il resto.
- Identifica le fonti di esaurimento: Riconosci cosa ti prosciuga energia – riunioni inutili, notifiche continue o distrazioni online. Riduci le chiamate superflue, silenzia le notifiche o accorcia le videochiamate.
2. Completa il ciclo dello stress
Lo stress non è un evento singolo, ma un ciclo. Le neuroscienziate Emily e Amelia Nagoski spiegano che spesso affrontiamo le cause dello stress (come i problemi lavorativi) ma dimentichiamo di gestire la risposta fisica del corpo. Ecco come completare il ciclo e rilasciare lo stress accumulato:
Muovi il corpo: una camminata, qualche esercizio leggero o stretching possono fare miracoli.
Respira a fondo: respirazioni lente e profonde calmano il sistema nervoso. Prova il “box breathing”: inspira 4 secondi, trattieni 4, espira 4, trattieni 4.
Ridi: guarda un video divertente o racconta una barzelletta. Ridere rilascia endorfine e abbassa gli ormoni dello stress.
Parla: dire le cose ad alta voce aiuta a elaborarle, a vedere le cose con distacco e a non sentirsi soli.
3. Separa la risoluzione dei problemi dal recupero dallo stress
Molti imprenditori affrontano le sfide connesse alla gestione del business ma ignorano il proprio stress personale. Risolvere una questione con un cliente può dare sollievo momentaneo, ma non elimina la risposta biologica allo stress.
L’esperto Michael Maddaus paragona la resilienza a un conto in banca: fai depositi prendendoti cura di te stesso, concedendoti riposo e recupero; fai prelievi quando affronti stress o problemi. Se non ricarichi regolarmente il conto, prima o poi resti a secco.
Per tenere pieno il “conto della resilienza”:
- inserisci pause nel calendario: anche solo 10 minuti per una camminata o un caffè sono fondamentali.
- allontanati dalle distrazioni: evita email e notifiche nel tempo libero, concedendoti veri momenti di stacco.
- fai qualcosa che ti piace: un hobby, una passeggiata nella natura o 5 minuti di respirazione profonda aiutano la mente a ricaricarsi.
4. Crea una cultura aziendale resiliente
La resilienza dipende anche dalle persone che ti circondano e dall’ambiente che costruite insieme. Ecco come favorire una cultura di supporto:
- promuovi check-in regolari: riunioni brevi quotidiane o settimanali dove tutti possano condividere aggiornamenti, dubbi e idee.
- Favorisci lo sviluppo di una cultura di collaborazione: le sfide sono più facili da affrontare insieme. Crea momenti di brainstorming, forma il team su più ruoli e celebra ogni traguardo, anche il più piccolo.
- siate flessibili: le cose non andranno sempre come previsto, quindi impostate flussi di lavoro che consentano rapidi aggiustamenti. Suddividete i progetti più grandi in attività più piccole per rimanere in carreggiata e mantenete aperta la comunicazione in modo che tutti si sentano a proprio agio nel condividere sfide e idee. Stabilite obiettivi chiari e flessibili e modificate le tempistiche quando necessario per continuare a progredire.
Ricorda: la resilienza è un gioco a lungo termine. Comprendere come cambia, ricaricarla regolarmente e costruire supporto attorno a te è la chiave per un successo duraturo.
Gestire un’attività comporta inevitabilmente delle incertezze. Ma con il giusto supporto, puoi affrontare qualsiasi sfida. È qui che entra in gioco Enterprise Europe Network. Aiutiamo le piccole imprese a superare problemi come interruzioni della catena di fornitura, digitalizzazione e sostenibilità.
Valuteremo la resilienza della tua impresa e ti forniremo strategie pratiche per rafforzarla – dalla diversificazione dei fornitori alla sicurezza informatica, fino alla transizione green.
Pronto a rendere il tuo business a prova di futuro? Scopri come possiamo aiutarti a costruire la resilienza per affrontare il domani.
Informazioni sull’autore/gli autori
Emma Ewing è la fondatrice di Big Fish Training e da oltre 20 anni aiuta individui e team a sviluppare nuove competenze, accrescere la propria fiducia in se stessi e diventare leader più forti. È specializzata nello sviluppo della leadership, nelle prestazioni personali e nella comunicazione efficace.
Tammy Barter è una professionista certificata in psicologia positiva, coach nutrizionale e istruttrice di Pilates. Aiuta i leader aziendali impegnati a gestire lo stress, a sviluppare la resilienza e a rimanere energici attraverso un approccio olistico al benessere, supportato dalla scienza.
L’articolo è stato co-redatto da Ruxandra-Laura Bosilca, PhD, Social Media e Community Manager per Enterprise Europe Network.

