ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: misura MIMIT

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha destinato ulteriori 59 milioni di euro al rifinanziamento di “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”. Le risorse serviranno a favorire la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali promosse da giovani e donne nei comparti produttivi, dei servizi, del commercio e del turismo.

Il rifinanziamento risponde al forte incremento delle domande presentate nel 2026, cresciute di oltre il 60% rispetto al corrispondente periodo del 2025, con una media di circa 380 richieste mensili.

I fondi aggiuntivi per la misura “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero” derivano dalle disponibilità del Fondo per la crescita sostenibile, nello specifico dalle giacenze restituite da SIMEST nell’ambito del Fondo rotativo 394/81.

Gestita da Invitalia per conto del Ministero, la misura sostiene la nascita e la crescita, in tutta Italia, di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda, nelle quali i giovani tra i 18 e i 35 anni oppure le donne rappresentino oltre la metà sia del numero dei soci sia delle quote di partecipazione.

L’accesso a “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero” è consentito anche alle persone fisiche che intendono avviare una nuova impresa, a condizione che trasmettano i documenti attestanti l’avvenuta costituzione entro le scadenze riportate nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Le iniziative possono essere realizzate su tutto il territorio nazionale e riguardare i seguenti ambiti:

  • produzione di beni nei comparti dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • servizi destinati alle imprese e alle persone, compresi quelli legati all’innovazione sociale;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo, comprese le attività turistico-culturali dedicate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, oltre agli interventi per migliorare i servizi di ricettività e accoglienza.

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi, i programmi di investimento possono comprendere spese ammissibili fino a 1.500.000 euro. Entro questo limite è possibile includere anche una quota destinata alle esigenze di capitale circolante, fino al 20% delle spese di investimento. Tale fabbisogno deve essere motivato nel piano di impresa e può coprire l’acquisto di materie prime, i servizi necessari allo svolgimento dell’attività e il godimento di beni di terzi.

Per le imprese costituite da oltre 36 mesi e non più di 60 mesi, il tetto delle spese ammissibili è invece fissato a 3.000.000 di euro.

I programmi devono essere completati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento. Il sostegno combina un finanziamento agevolato a tasso zero, con durata massima di dieci anni, e un contributo a fondo perduto. Nel complesso, le agevolazioni possono coprire fino al 90% della spesa ammissibile.

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto, compatibilmente con le risorse disponibili, nella misura del 20% delle spese per macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici, servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, brevetti e licenze d’uso.

Per le imprese costituite da non più di 60 mesi, il contributo a fondo perduto è previsto, sempre nei limiti delle disponibilità finanziarie, nella misura del 15% delle spese per macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi.

Qualora le risorse destinate ai contributi a fondo perduto siano esaurite, il sostegno viene erogato esclusivamente attraverso il finanziamento agevolato.

La misura mette inoltre a disposizione servizi di tutoraggio, pensati per accompagnare e sostenere ulteriormente le imprese di più recente costituzione.

Fonte articolo: sito MIMIT 

Condividi