Fino al 1 febbraio 2026 è possibile presentare proposte nell’ambito della call NGI Zero Commons Fund. La call è focalizzata sulla creazione e la scalabilità di soluzioni per un internet aperto in tutti gli ambiti tecnologici, dall’hardware e dalle infrastrutture fino alle applicazioni per gli utenti finali, promuovendo al contempo la proprietà pubblica e la collaborazione per affrontare le sfide digitali attuali.
Il fondo sostiene progetti che realizzano, sviluppano e scalano nuovi commons di internet lungo l’intero spettro tecnologico, inclusi silicio libero, middleware, infrastrutture P2P e applicazioni per l’utente finale. Tutti i risultati devono essere ad accesso aperto, con software e hardware rilasciati sotto licenze open source riconosciute.
I settori interessati dalla call NGI Zero Commons Fund sono: tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT), con particolare attenzione a settori quali Intelligenza Artificiale (AI), Big Data, Internet delle Cose (IoT) e Manifattura Avanzata.
Le candidature sono aperte a singoli individui, organizzazioni di ricerca, enti non profit, istituzioni pubbliche e aziende di qualsiasi dimensione e tipologia. I candidati possono presentarsi come individui o come parte di organizzazioni formali o informali.
Per quanto riguarda i requisiti specifici di ammissibilità, non sono previste esclusioni categoriche, ma viene data priorità ai residenti nell’UE e nei Paesi associati a Horizon Europe. Tuttavia, anche progetti eccezionali provenienti da fuori queste aree, purché con una chiara dimensione europea, sono considerati ammissibili.
I progetti proposti nell’ambito della call NGI Zero Commons Fund dovrebbero allinearsi alla visione NGI, puntando a recuperare la natura pubblica di internet e a colmare le lacune nei commons tecnologici. Ciò include lo sviluppo di software e hardware liberi e open source, standard aperti, open data e AI, open science e creative commons.
Per quanto riguarda il budget, i tassi di finanziamento e le condizioni di pagamento, il tasso di finanziamento previsto è pari fino al 100% dei costi ammissibili. Le proposte iniziali possono richiedere un contributo fino a 50.000 €, mentre i progetti che superano tale soglia possono essere sottoposti a un audit di sicurezza indipendente completo. Il contributo massimo concedibile per ciascuna proposta è pari a 150.000 €. I finanziamenti non vengono erogati in anticipo: i progetti sono suddivisi in milestone, ognuna delle quali prevede un importo assegnato, e al completamento di ciascuna milestone è possibile presentare una richiesta di pagamento.

