NextGenerationEU: sesta rata per l’Italia
La Commissione Europea, attraverso il Recovery and Resilience Facility (RRF), cioè lo strumento che costituisce il fulcro del piano NextGenerationEU, ha erogato all’Italia 6,9 miliardi di euro sotto forma di prestiti e 1,8 miliardi di euro in sovvenzioni, al netto del prefinanziamento.
Infatti, il 28 giugno 2024, l’Italia ha presentato la sesta richiesta di pagamento, relativa al raggiungimento di 39 traguardi e obiettivi. Questi includono riforme nella pubblica amministrazione, il potenziamento delle risorse umane, il miglioramento degli appalti pubblici e dell’amministrazione fiscale, oltre a interventi di politica sociale come il contrasto al lavoro sommerso e il sostegno agli anziani non autosufficienti. La richiesta copre anche investimenti nella digitalizzazione, quali lo sviluppo di piattaforme logistiche digitali e l’ammodernamento dei parchi nazionali, nonché iniziative di sostenibilità, tra cui la gestione dei rifiuti e lo sviluppo dell’agro-fotovoltaico.
Il 26 novembre 2024, la Commissione ha espresso una valutazione preliminare positiva della richiesta, seguita dal parere favorevole del Comitato economico e finanziario del Consiglio, avvicinando così la decisione finale sull’erogazione dei fondi. Ad oggi, l’Italia ha ricevuto complessivamente 122,2 miliardi di euro sui 194,4 miliardi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Step successivi
Il 30 dicembre, l’Italia ha poi trasmesso alla Commissione Europea la richiesta di pagamento della settima rata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per un importo di 18,3 miliardi di euro. Questo passaggio segue la riunione della Cabina di regia PNRR del 29 novembre 2024, presieduta dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per verificare il raggiungimento dei 67 obiettivi previsti, suddivisi in 32 target e 35 milestone.
L’Italia si conferma la prima Nazione europea a presentare la settima richiesta di pagamento del PNRR, permettendo così di superare quota 140 miliardi di euro, corrispondenti a oltre il 72% della dotazione totale del Piano. Il 2025 sarà cruciale per la fase 2 del PNRR, con la concretizzazione degli investimenti. Tra gli obiettivi della settima rata figurano il potenziamento delle infrastrutture energetiche, il miglioramento del trasporto pubblico a emissioni zero, il rafforzamento della cybersicurezza e la promozione dell’istruzione con borse di studio e di dottorato.
Il Ministro Tommaso Foti ha evidenziato l‘importanza delle riforme strategiche collegate, tra cui la legge sulla concorrenza e il rafforzamento del servizio civile universale. La Commissione Europea valuterà la richiesta seguendo le consuete procedure, verificando il raggiungimento di milestone e target prima dell’erogazione dei fondi.
Che cos’è il NextGenerationEU
Come descritto in questo articolo, NextGenerationEU non è semplicemente un piano di ripresa. Si tratta di un’opportunità unica per emergere più forti dalla pandemia, trasformare le economie dei Paesi Europei e la società e realizzare un’Europa che funzioni per tutti. Il fulcro del programma è costituito dal dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), uno strumento destinato a fornire sovvenzioni e prestiti a sostegno delle riforme e degli investimenti negli Stati membri dell’UE.
In particolare, il budget complessivo stanziato è di 723 miliardi di euro: 385 miliardi di euro sotto forma di prestiti e 338 miliardi di euro sotto forma di sovvenzioni.
I finanziamenti di NextGenerationEU sono disponibili e diversi progetti sono stati già avviati. Online è disponibile una mappa che consente di visualizzare i progetti che sono stati avviati.
Inoltre, per scoprire le iniziative in programma, è possibile consultare il quadro di valutazione della ripresa e della resilienza.

