Gold-plating: consultazione UE

La Commissione Europea ha attivato una consultazione al fine di individuare esempi di casi in cui le imprese dell’UE si trovano ad affrontare fenomeni di gold-plating. I contribuiti possono essere inviati entro il 15 settembre 2026.  Si può così collaborare alla rimozione degli ostacoli non necessari all’interno del mercato unico dell’UE, affinché le attività imprenditoriali possano svolgersi in modo più fluido ed efficace.

Secondo la comunicazione  “A Simpler, Clearer and Better Enforced EU Rulebook”, adottata nell’aprile 2026, si verifica un caso di gold-plating «quando uno Stato membro, nel recepire o attuare il diritto dell’UE in un determinato settore, introduce un ambito di applicazione più ampio, norme più rigorose oppure obblighi che vanno oltre i requisiti stabiliti dall’atto giuridico dell’UE. Anche l’introduzione di procedure più onerose di quanto necessario per attuare il diritto dell’UE può essere considerata una forma di gold-plating

Il gold-plating consiste pertanto nel superamento dei requisiti previsti dalla legislazione dell’UE o nell’introduzione di pratiche amministrative aggiuntive durante il recepimento e l’attuazione del diritto dell’Unione a livello nazionale, determinando complessità, costi e oneri non necessari per i soggetti interessati, senza necessariamente configurare una violazione del diritto dell’UE. Tale fenomeno viene spesso definito anche “sovra-attuazione”.

Il gold-plating negli Stati membri può assumere diverse forme, tra cui:

  • norme più rigorose: standard più elevati, ampliamento dell’ambito di applicazione dell’atto dell’UE, requisiti linguistici e di sicurezza, obblighi di comunicazione, requisiti aggiuntivi in materia di etichettatura, soglie più restrittive, eliminazione di esenzioni e così via;
  • procedure amministrative: obblighi di autorizzazione, notifica o rilascio di permessi, procedure parallele o multiple a diversi livelli — locale, regionale e nazionale — e nuovi obblighi documentali;
  • orientamenti interpretativi: interpretazioni giuridiche più rigorose o divergenti delle definizioni stabilite dall’UE;
  • misure di applicazione: sanzioni più severe, ingiunzioni onerose relative alla trasmissione di informazioni e ispezioni frequenti.

 

Nel rispondere al questionario, i partecipanti devono individuare nel modo più preciso possibile gli ostacoli incontrati nella commercializzazione dei prodotti e nella prestazione dei servizi all’interno del mercato dell’UE. Si possono includere informazioni riguardanti il prodotto o servizio interessato, i Paesi o le regioni di destinazione e le differenze nel modo in cui le norme dell’UE vengono attuate a livello nazionale o locale, qualora tali differenze complichino le propria attività imprenditoriali, rendendo le procedure più lunghe, complesse o costose.

La raccolta delle opinioni ed esperienze degli operatori è fondamentale per ridurre gli oneri e i costi non necessari che incidono sulle attività nel mercato unico. Il contributo fornito dai partecipanti alla consultazione sosterrà l’agenda di semplificazione, compreso lo sviluppo di uno strumentario destinato agli Stati membri per aiutarli a prevenire le pratiche di gold-plating.

Se vuoi ricevere supporto per partecipare alla consultazione, invia una mail a een@spin.srl

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