Gestione dell’acqua e del suolo: ricerca tecnologie

Piattaforma spagnola di open innovation sta cercando, nell’ambito di una challenge, tecnologie per la gestione dell’acqua e del suolo destinate alla produzione agroecologica di piccole aziende agricole in Colombia. Precisamente, la piattaforma di open innovation cerca fornitori di soluzioni per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua, l’irrigazione, la conservazione del suolo, l’agroecologia, l’energia solare, il monitoraggio a basso costo o la governance comunitaria, che abbiano le seguenti competenze e specifiche tecniche:

  • esperienza comprovata nella raccolta e nello stoccaggio dell’acqua, nell’irrigazione rurale, nella conservazione del suolo o nella produzione agroecologica;
  • capacità di adattare tecnologie esistenti ad aziende agricole di 1–30 ettari e a contesti rurali a basso reddito;
  • conoscenza dei sistemi di irrigazione a gravità, a microgoccia o alimentati a energia solare;
  • esperienza con strumenti di monitoraggio a basso costo o di supporto alle decisioni in grado di funzionare con connettività intermittente;
  • conoscenza dei modelli comunitari di gestione, manutenzione e governance;
  • capacità di fornire documentazione tecnica, stime dei costi, requisiti di manutenzione e supporto all’attuazione pilota.

Le tecnologie per la gestione dell’acqua e del suolo verranno fornite nell’ambito di un accordo di cooperazione tecnica per adattare la soluzione selezionata alle condizioni locali, definire i requisiti di manutenzione, predisporre stime dei costi e sviluppare un piano di validazione pilota.

Le tecnologie cercate rafforzeranno la produzione agroecologica nelle piccole aziende agricole colombiane colpite dalla scarsità d’acqua, dal degrado del suolo e dalla variabilità delle precipitazioni. La richiesta nasce da una sfida di open innovation volta volta a individuare soluzioni per comunità rurali in cui l’agricoltura dipende principalmente dalle piogge.

Le aziende agricole destinatarie hanno una superficie compresa tra 1 e 30 ettari e dipendono principalmente dalle precipitazioni dirette. Le precipitazioni annue raggiungono i 1.000–1.200 mm e si concentrano nei periodi aprile–maggio e settembre–ottobre. Le interruzioni delle piogge durante le fasi critiche delle colture riducono l’umidità del suolo e la produttività. I suoli, da franco-argillosi ad argillosi, presentano una ridotta capacità di infiltrazione e di ritenzione idrica, con conseguente aumento del ruscellamento e dell’erosione.

Le infrastrutture esistenti comprendono stagni, bacini di accumulo, pozzi profondi, serbatoi, sistemi di pompaggio, reti a gravità e impianti di irrigazione isolati, ma la loro capacità, il loro stato e la loro accessibilità non sono sufficientemente documentati.

Il contesto, all’interno del quale verranno implementate le tecnologie, ha le seguenti caratteristiche:

  • dimensione delle aziende agricole – 1–30 ettari; alcuni istituti di istruzione possono gestire fino a 90 ettari;
  • precipitazioni annue .1.000–1.200 mm, concentrate principalmente nei periodi aprile–maggio e settembre–ottobre;
  • suoli: prevalentemente da franco-argillosi ad argillosi, con ridotta capacità di infiltrazione e ritenzione idrica;
  • principali vincoli: periodi siccitosi durante le fasi critiche delle colture, ruscellamento, erosione, limitata capacità di investimento e distribuzione disomogenea delle infrastrutture idriche.
  • infrastrutture esistenti: stagni, bacini di accumulo, pozzi profondi, serbatoi, sistemi di pompaggio, reti a gravità, sistemi comunitari di approvvigionamento idrico e impianti di irrigazione isolati.
  • condizioni operative: disponibilità intermittente di elettricità e copertura mobile in alcune località.

I requisiti principali che le tecnologie per la gestione dell’acqua e del suolo devono avere sono le seguenti:

  • raccolta e stoccaggio dell’acqua piovana, delle acque di ruscellamento o di acqua proveniente da fonti alternative, anche mediante il ripristino o l’ampliamento delle infrastrutture esistenti;
  • conservazione dell’umidità del suolo mediante pacciamatura, apporto di sostanza organica, agroforestazione, pratiche di conservazione del suolo e controllo dell’erosione;
  • irrigazione di soccorso a basso fabbisogno idrico ed energetico, mediante sistemi a gravità, a microgoccia o alimentati a energia solare, esclusivamente dove sia presente una fonte idrica effettivamente utilizzabile;
  • strumenti a basso costo per pianificare l’uso dell’acqua e adattare le decisioni relative alla semina o alla gestione aziendale alla variabilità delle precipitazioni;
  • strumenti comunitari per registrare e monitorare fonti idriche, bacini di accumulo, appezzamenti, colture e disponibilità d’acqua;
  • modelli organizzativi per la gestione, la manutenzione, l’accesso e l’erogazione continuativa dei servizi a livello comunitario.

Affinché vengano implementate, le soluzioni devono essere adatte a singole aziende agricole, gruppi di aziende o all’uso comunitario e non devono presupporre una disponibilità diffusa di acqua per l’irrigazione su vasta scala. La gestione e la manutenzione devono essere realizzabili con competenze, materiali e soggetti locali. I fornitori di tecnologia devono mettere a disposizione documentazione tecnica, requisiti di installazione e manutenzione e costi indicativi per azienda agricola, ettaro, famiglia o comunità.

I risultati attesi dall’implementazione delle tecnologie di gestione dell’acqua e del suolo sono i seguenti: 

  • ridurre le perdite colturali durante i periodi siccitosi e le interruzioni delle piogge;
  • migliorare la ritenzione dell’umidità del suolo e ridurre il ruscellamento e l’erosione;
  • ridurre la dipendenza della produzione agricola dalle precipitazioni dirette;
  • consentire la replicazione presso almeno 8 organizzazioni di agricoltori, 110 produttori e 852 studenti attualmente coinvolti nell’iniziativa.

Condividi