EUP OHAMR: call in arrivo

EUP OHAMR – European Partnership on One Health Antimicrobial Resistance, il partenariato sostenuto dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe, attiverà, a novembre 2026, il secondo bando transnazionale congiunto. Il focus sarà sulla prevenzione dell’insorgenza e della diffusione della resistenza antimicrobica (AMR). 

Come precisato sul sito EUP OHAMR, il bando è ancora in fase di elaborazione, ma è ormai certo che comprenderà uno o più dei topic elencati di seguito. La formulazione esatta potrebbe cambiare e la definizione dei topic del bando potrebbe essere ulteriormente affinata. L’elenco definitivo dei topic selezionati sarà pubblicato a ottobre, insieme a un elenco indicativo dei Paesi partecipanti al bando.

Possibili topic del bando EUP OHAMR

I possibili topic del bando sono: 

  • individuare i serbatoi di geni di resistenza antimicrobica veicolati da elementi mobili in diversi contesti One Health, quantificare l’entità del loro trasferimento e/o inibirne la diffusione.
  • Esaminare in che modo i cambiamenti ambientali, quali il cambiamento climatico e l’inquinamento, favoriscano l’insorgenza, la diffusione, l’ecologia e l’evoluzione della resistenza antimicrobica nei patogeni batterici e fungini.
  • Modellizzare le dinamiche di trasmissione della resistenza antimicrobica per prevederne il rischio di insorgenza e diffusione e supportare i processi decisionali delle autorità pubbliche.
  • Comprendere e rafforzare la consapevolezza relativa alle vie di trasmissione della resistenza antimicrobica tra i diversi settori One Health, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili.
  • Comprendere e caratterizzare il ruolo dei microrganismi commensali dell’ospite, compresi i funghi, nelle dinamiche della resistenza antimicrobica e sviluppare soluzioni volte alla decolonizzazione dell’ospite, umano e animale, al fine di prevenirne la trasmissione.
  • Individuare il microbiota ambientale presente nel suolo, nell’acqua, nell’aria, nella fauna selvatica, negli organismi infestanti e nei roditori quale fonte dell’insorgenza di nuove forme di resistenza antimicrobica, della loro diffusione e quale serbatoio di resistenze antimicrobiche clinicamente rilevanti.
  • Chiarire i fattori che determinano l’insorgenza, la ricomparsa e la diffusione di batteri resistenti in situazioni difficili o estreme, quali calamità naturali e guerre, e formulare strategie efficaci di mitigazione.
  • Individuare i rischi e le potenziali soluzioni per limitare la resistenza antimicrobica nell’economia circolare.
  • Comprendere i fattori, compresi quelli socioeconomici, che determinano la resistenza agli antibatterici e agli antifungini nei sistemi alimentari e sviluppare soluzioni adeguate.
  • Sviluppare o migliorare strumenti e metodi per favorire la riduzione dei batteri e dei funghi resistenti, nonché dei geni di resistenza, nei punti critici ambientali, e studiare l’impatto di tali strumenti e metodi sulla trasmissione della resistenza antimicrobica.
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