Environment & natural disasters: bando a cascata ICSC

Bando “Environment & natural disasters”: informazioni generali

L’Università di Bari “Aldo Moro”, Spoke 5 “Environment & natural disasters” del Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing (ICSC), ha attivato un bando a cascata.  Il bando supporterà attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 3 maggio 2024, ore 12:00. Il budget complessivo è di € 1.778.852. I soggetti ammissibili sono i soggetti pubblici o privati, incluse le imprese, esterni a ICSC.

Come indicato sul portale ICSC, l’obiettivo di questo spoke è lo sviluppo di metodologie per il monitoraggio delle strutture fisiche artificiali (edifici, strade ecc.) e degli ambienti naturali (corsi d’acqua, pendii ecc.) in grado di mitigare i rischi collegati al loro deterioramento. Grazie alle risorse computazionali di ICSC, lo Spoke 5 realizzerà quindi i cosiddetti “gemelli digitali”, ovvero dei modelli virtuali degli ambienti e delle infrastrutture che si intendono studiare per prevederne il comportamento, in riferimento ai disastri naturali o all’evoluzione delle condizioni ambientali.

Aree tematiche del bando “Environment & natural disasters”

Il bando a cascata finanzierà le seguenti aree tematiche:

  • tematica 1: tutela dei beni storico-architettonici con riferimento alla Cupola del Brunelleschi – budget di € 435.045;
  • tematica 2: analisi della preparazione dei cittadini e della resilienza degli ecosistemi ai disastri – budget di € 67.674;
  • tematica 3: piattaforma integrata di gestione, visualizzazione e analisi dei dati per la digitalizzazione del sottosuolo – budget di € 241.692;
  • tematica 4: sviluppo di un digital twin landscape basato su realtà aumentata a supporto dell’analisi interattiva e della mitigazione del rischio da frane e incendi in Puglia – budget di € 483.384 (intervento 100% quota SUD);
  • tematica 5: sviluppo e fornitura di piattaforma GIS-Based per la valutazione del rischio sismico a scala territoriale e nazionale di costruzioni civili ed infrastrutture critiche – budget di € 338.369;
  • tematica 6: acquisizione dati (pedologici, meteorologici) da operatori pubblici e/o privati relativi ad aree scelte come caso di studio (Regione Sicilia) per implementazione di un DSS (Digital Twin) per la valutazione della pericolosità da frana superficiale – budget di € 58.006;
  • tematica 7: monitoraggio intelligente dei pendii attraverso tubazioni inclinometriche attrezzate con fibre ottiche e possibilità di acquisizione in continuo –  budget di € 96.677 per le regioni del Mezzogiorno (intervento 100% quota SUD);
  • tematica 8: valutazione speditiva del danno da frana, budget di € 58.006 riservati integralmente alle Regioni del Mezzogiorno (intervento 100% quota SUD).

 

Cosa è il centro ICSC

Il Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing, realizzato e gestito dalla Fondazione ICSC, è uno dei cinque Centri Nazionali istituiti dal PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dedicati a settori strategici per lo sviluppo del Paese: simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni, agritech, sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA, mobilità sostenibile, biodiversità.

Il Centro, come gli altri Centri Nazionali del PNRR, è un’aggregazione di università, enti e organismi di ricerca pubblici e privati e di imprese distribuiti sull’intero territorio nazionale ed è organizzato in una struttura di tipo Hub e Spoke, dove l’Hub svolge attività di gestione e coordinamento e gli Spoke le attività per la realizzazione degli obiettivi.

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