Emulsioni bituminose e rigeneranti: ricerca partner R&S per call europee

Un’azienda spagnola che si occupa di manutenzione delle pavimentazioni e ripristino delle superfici stradali, che intende sviluppare agenti rigeneranti derivati da rifiuti industriali e sottoprodotti organici per ripristinare le proprietà meccaniche del bitume invecchiato, cerca PMI esperte  in emulsioni bituminose e rigeneranti per un progetto collaborativo di R&S nell’ambito di Horizon Europe / Eurostars.

Precisamente, il progetto affronta la necessità di sviluppare leganti bituminosi riciclati avanzati in grado di ripristinare il bitume invecchiato regolando il rapporto malteni/asfalteni tramite rigeneranti innovativi derivati da flussi di rifiuti e sottoprodotti chimici.

I risultati consentiranno di ottimizzare la progettazione di leganti riciclati con elevati tassi di RAP (Recycled Asphalt Pavement), regolando il dosaggio del rigenerante derivato da rifiuti per ripristinare lavorabilità, resistenza alla fatica e durabilità contro l’ormaiamento, riducendo al contempo il consumo di bitume vergine e le emissioni associate.

La comprensione dei coefficienti di diffusione e delle modifiche reologiche indotte permetterà di modellare il comportamento a lungo termine del sistema bitume invecchiato–rigenerante e di stabilire criteri di formulazione e controllo qualità applicabili a specifiche tecniche e normative.

La durata tipica di un progetto di R&S focalizzato su nuovi leganti e tecnologie di riciclo è di circa tre anni, compatibile con il tempo necessario per:

  • sintesi delle formulazioni;
  • caratterizzazione avanzata (FTIR-ATR, prove reologiche, prove di fatica);
  • validazione su scala di sezione sperimentale.

Dal punto di vista scientifico e tecnologico, il progetto si basa sulla termodinamica di miscelazione dei sistemi colloidali bituminosi e sulla cinetica di diffusione del rigenerante nelle matrici invecchiate, applicando spettroscopia FTIR-ATR e modelli di diffusione di tipo Arrhenius per correlare i parametri microstrutturali (rapporto asfalteni/malteni, grado di ossidazione) con la risposta macroscopica del legante e della miscela.

Aspetti innovativi e vantaggi del progetto

I principali vantaggi connessi sono:

  • riduzione del consumo di bitume fossile e di aggregati vergini;
  • diminuzione dei rifiuti conferiti in discarica;
  • riduzione delle emissioni di CO₂, grazie alla maggiore percentuale di RAP e al possibile utilizzo di miscele tiepide (warm mix).

Dal punto di vista funzionale, la durabilità della pavimentazione migliora grazie al ripristino della flessibilità e della resistenza a fatica del legante invecchiato, mantenendo o addirittura aumentando la resistenza all’ormaiamento e ai danni termici.

Le principali innovazioni del progetto riguardano:

  • l’uso di rifiuti industriali e sottoprodotti come fonte di rigeneranti,
  • l’integrazione di ossidi metallici o altri componenti avanzati nel legante,
  • la modellazione della diffusione del rigenerante mediante FTIR-ATR per ottimizzare le formulazioni con elevati tassi di riciclo.

Questo approccio permette lo sviluppo di bitumi progettati specificamente per il riciclo intensivo, in linea con gli obiettivi di economia circolare e con le raccomandazioni europee sul riutilizzo del RAP.

Specifiche tecniche o competenze richieste del partner esperto in emulsioni bituminose

L’azienda cercata deve avere comprovata esperienza nella progettazione e produzione di emulsioni bituminose convenzionali e modificate, preferibilmente orientata ai processi di riciclo e ai trattamenti superficiali sostenibili.

Il partner ideale dovrebbe dimostrare:

  • capacità di formulare emulsioni specifiche per il progetto, inclusi leganti contenenti agenti rigeneranti, formulazioni a basse emissioni e piena compatibilità con elevati contenuti di RAP;
  • capacità produttiva su scala pilota e industriale per emulsioni e leganti personalizzati;
  • laboratori interni completi per il controllo qualità e il supporto tecnico, inclusi test di stabilità, comportamento di rottura, adesione e prestazioni in esercizio;
  • esperienza di collaborazione con enti pubblici stradali e imprese di costruzione, fornendo assistenza tecnica in cantiere e ottimizzando le soluzioni per applicazioni reali su pavimentazioni stradali.
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