Cybersicurezza guidata dall’IA: ricerca partner R&S

Un’azienda portoghese attiva nel settore della cybersicurezza, con sede in Portogallo e attività che si estendono nei Paesi UE e in America Latina, sta preparando una proposta progettuale nell’ambito del programma Horizon Europe Cluster 3 – Civil Security for Society, focalizzata sulla resilienza della forza lavoro nella cybersicurezza guidata dall’IA e sulla protezione delle infrastrutture critiche.

Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare la base di competenze cyber in Portogallo e in Europa, supportare la conformità alla direttiva NIS2 e implementare progetti pilota con PMI, utility e partner del settore pubblico. L’azienda, al fine di costituire un consorzio per lo sviluppo del progetto, sta cercando partner di R&S per un consorzio che mira a includere operatori di infrastrutture critiche nei settori dell’energia, delle telecomunicazioni, dei trasporti e del settore pubblico, insieme a università e centri di ricerca specializzati in intelligenza artificiale, cybersicurezza e fattori umani. Il consorzio comprenderà inoltre fornitori di tecnologie di cybersicurezza, hub di innovazione digitale, associazioni di PMI e organizzazioni pilota disponibili a validare soluzioni per la resilienza della forza lavoro nel campo della sicurezza informatica.

Ai partner è richiesto di contribuire con eccellenza nella ricerca, capacità di innovazione tecnologica, ambienti di validazione operativa e percorsi concreti per l’adozione e la scalabilità delle soluzioni sviluppate a livello europeo. Particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento della partecipazione portoghese, mantenendo al contempo una forte dimensione e collaborazione europea.

L’azienda contribuisce al consorzio con competenze operative, tecnologia di formazione abilitata dall’IA, esperienza negli ecosistemi internazionali, capacità di guidare pilots focalizzati su resilienza della forza lavoro e adozione della cybersicurezza.

Cybersicurezza guidata dall’IA: obiettivi del progetto

La cybersicurezza è un fattore abilitante critico per la stabilità economica, la resilienza sociale e la sovranità digitale in Europa. La rapida digitalizzazione delle PMI, delle amministrazioni pubbliche e delle infrastrutture critiche ha ampliato l’esposizione alle minacce informatiche, aumentando al contempo la pressione normativa attraverso quadri come NIS2, GDPR, il Cyber Resilience Act e i nuovi requisiti di governance dell’IA.

Un divario importante identificato dalle istituzioni europee è la carenza di professionisti qualificati nella cybersicurezza e la limitata preparazione operativa delle organizzazioni, in particolare PMI e operatori di infrastrutture critiche.

Questo progetto di ricerca e sviluppo ha l’obiettivo di rafforzare la resilienza della forza lavoro nella cybersicurezza attraverso un approccio integrato che combina:

  • formazione in cybersicurezza guidata dall’IA;
  • competenze operative di sicurezza;
  • preparazione alla conformità normativa;
  • implementazione di piloti in contesti reali.

 

L’iniziativa si concentra sul rafforzamento della resilienza cyber centrata sulle persone, accelerando lo sviluppo delle competenze, migliorando la preparazione organizzativa e favorendo l’adozione di innovazioni di cybersicurezza senza confini.

Il progetto prevede la ricerca e lo sviluppo di:

  • metodologie di formazione assistita da IA,
  • framework di consapevolezza sulla cybersicurezza,
  • approcci per la preparazione alla conformità normativa,
  • ambienti pilota operativi,

destinati a PMI, organizzazioni del settore pubblico e operatori di infrastrutture critiche.

I risultati attesi includono:

  • miglioramento della resilienza cyber,
  • accelerazione dello sviluppo delle competenze della forza lavoro,
  • maggiore preparazione alla conformità normativa,
  • rafforzamento della competitività europea nell’innovazione in cybersicurezza.

 

Il progetto mira inoltre a posizionare il Portogallo come hub attivo di innovazione nella cybersicurezza all’interno dell’ecosistema europeo. La proposta è destinata alla presentazione nell’ambito del programma Horizon Europe (2021–2027), Cluster 3 – Civil Security for Society, che supporta ricerca e innovazione per proteggere cittadini, infrastrutture e organizzazioni dalle minacce alla sicurezza, inclusi i rischi cyber.

Il progetto è orientato ai bandi Horizon Europe Cluster 3 previsti nel ciclo 2026–2027. La durata prevista del progetto è di circa 36 mesi, per consentire attività di ricerca, sviluppo, validazione pilota, disseminazione e attività di sfruttamento dei risultati.

Questa iniziativa affronta la resilienza della cybersicurezza sia attraverso l’innovazione tecnologica sia attraverso lo sviluppo delle capacità umane, contribuendo alle priorità di sicurezza europee e generando impatto economico, tecnologico e occupazionale in Portogallo e in Europa.

Aspetti innovativi e vantaggi connessi al progetto sulla cybersicurezza

Il progetto affronta un divario riconosciuto nella cybersicurezza europea evidenziato da ENISA e dalla Commissione Europea: la carenza di professionisti della cybersicurezza e la crescente esposizione di PMI e infrastrutture critiche alle minacce cyber.

I fattori umani rimangono una causa significativa di incidenti, mentre la carenza di personale limita la resilienza cyber nell’UE.

Impatto sociale

Il progetto supporta:

  • aggiornamento delle competenze della forza lavoro,
  • consapevolezza sulla cybersicurezza,
  • preparazione operativa,

nelle PMI, nelle organizzazioni del settore pubblico e negli operatori di infrastrutture critiche.

Rafforzare la resilienza cyber centrata sulle persone contribuisce a:

  • continuità dei servizi essenziali,
  • maggiore fiducia digitale,
  • migliore protezione dei cittadini.

 

Impatto di mercato

Le PMI rappresentano oltre il 99% delle aziende dell’UE, ma spesso mancano di maturità nella cybersicurezza.

Combinando:

  • formazione basata su IA,
  • competenze operative di cybersicurezza,
  • preparazione alla conformità (NIS2, GDPR, governance IA)

il progetto facilita l’adozione scalabile di pratiche di cybersicurezza e accelera la diffusione dell’innovazione nel mercato della sicurezza.

Impatto ambientale

Una maggiore resilienza cyber è fondamentale per il funzionamento sicuro di infrastrutture verdi digitalizzate come smart grid, utility digitali e sistemi di trasporto sostenibili sempre più dipendenti da operazioni digitali sicure.

I vantaggi competitivi sono:

  • integrazione tra competenze operative di cybersicurezza (SOC/MSSP) e sviluppo della forza lavoro supportato da IA,
  • forte allineamento con quadri normativi europei e politiche di resilienza cyber,
  • approccio centrato sull’uomo che affronta competenze, consapevolezza e preparazione operativa insieme alla tecnologia,
  • piattaforma scalabile adattabile a PMI, infrastrutture critiche e settore pubblico,
  • compatibilità con ecosistemi e infrastrutture di formazione già esistenti,
  • esperienza operativa cross-regionale che consente validazione pilota diversificata e insight di threat intelligence.

 

Specifiche tecniche o competenze ricercate

Il progetto richiede partner in grado di contribuire allo sviluppo, validazione e implementazione di soluzioni di resilienza della forza lavoro nella cybersicurezza basate su IA.

L’iniziativa CyberMentor si concentra su formazione scalabile in cybersicurezza, preparazione operativa e supporto alla conformità per PMI, settore pubblico e infrastrutture critiche in linea con i quadri UE come NIS2, GDPR e governance IA emergente.

Gli indicatori chiave di prestazione richiesti ai partner di R&S sono:

  • miglioramento misurabile delle competenze della forza lavoro;
  • adozione delle migliori pratiche di cybersicurezza;
  • integrazione con ambienti operativi cyber (SOC/MSSP);
  • usabilità delle piattaforme di formazione assistite da IA;
  • indicatori di preparazione alla conformità;
  • validazione pilota in contesti organizzativi reali.

 

Gli output attesi del progetto sono:

  • metodologie di formazione validate,
  • capacità di mentoring cyber supportato da IA,
  • risultati operativi dei pilots;
  • miglioramenti dimostrabili nella consapevolezza e resilienza cyber.

 

I partner ideali di R&S sono:

  • università e centri di ricerca specializzati in IA, cybersicurezza o fattori umani;
  • operatori di infrastrutture critiche disposti a ospitare piloti;
  • fornitori di tecnologia cyber (cloud security, threat intelligence, piattaforme di detection);
  • hub di innovazione digitale e associazioni di PMI.

 

Partner di R&S senza comprovata esperienza in cybersicurezza o senza capacità di validazione operativa potrebbero essere meno adatti.

Ruolo previsto dei partner di R&S per lo sviluppo del progetto sulla cybersicurezza

CyberMentor by CyberME, in linea con l’iniziativa Horizon Europe Cluster 3, ha l’obiettivo di rafforzare la resilienza della forza lavoro nel campo della cybersicurezza, supportare la protezione delle PMI e delle infrastrutture critiche e accelerare l’adozione di programmi di formazione cyber basati sull’intelligenza artificiale e di soluzioni per la preparazione operativa delle organizzazioni. Il progetto intende generare un impatto economico, tecnologico e nello sviluppo delle competenze in Portogallo, contribuendo al contempo alle priorità europee in materia di resilienza informatica, tra cui l’implementazione della direttiva NIS2, il rafforzamento della sovranità digitale e la diffusione dell’innovazione. Per massimizzare l’impatto a livello europeo e garantire una forte rilevanza nazionale, sarà costituito un consorzio equilibrato che coinvolga industria, università, organizzazioni di ricerca, settore pubblico e attori dell’ecosistema dell’innovazione.

Organizzazioni accademiche e di ricerca

Università e centri di ricerca specializzati in IA, cybersicurezza, fattori umani o resilienza digitale avranno i seguenti task:

  • validazione della ricerca,
  • sviluppo metodologico dell’IA,
  • valutazione dell’impatto,
  • studi sulla forza lavoro cyber,
  • disseminazione nelle reti europee di innovazione.

 

Operatori di infrastrutture critiche e settore pubblico

Utility energetiche, operatori telecom, infrastrutture di trasporto, sanità e pubblica amministrazione avranno il seguente ruolo:

  • ambienti operativi per piloti,
  • supporto alla resilienza cyber nazionale,
  • formazione della forza lavoro,
  • preparazione alla conformità NIS2 e EU AI Act.

 

Industria della cybersicurezza e fornitori tecnologici

Società di cybersicurezza, cloud security provider, fornitori di tecnologia SOC e soluzioni di resilienza digitale avranno il seguente ruolo:

  • integrazione tecnologica,
  • validazione operativa,
  • scalabilità dell’innovazione.

 

Digital Innovation Hubs e associazioni di PMI (priorità Portogallo)

Queste organizzazioni avranno un ruolo centrale nella diffusione presso le PMI, accelerazione delle competenze e adozione dell’innovazione cyber. Avranno i seguenti task:

  • disseminazione,
  • reclutamento per i piloti,
  • supporto alla formazione,
  • allineamento con iniziative europee di trasformazione digitale.

 

Organizzazioni di formazione ed EdTech

Partner specializzati in educazione digitale, certificazioni o sviluppo della forza lavoro avranno il seguente ruolo:

  • implementazione della formazione strutturata,
  • integrazione LMS,
  • riconoscimento delle competenze allineato con iniziative europee.

 

Il consorzio mira a combinare eccellenza nella ricerca, validazione operativa, implementazione dell’innovazione e impatto economico misurabile, contribuendo a posizionare il Portogallo come hub europeo di innovazione e sviluppo delle competenze nella cybersicurezza.

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