Il Centro europeo di competenza per la cibersicurezza (ECCC) ha aperto un nuovo invito a presentare proposte nell’ambito del programma Europa digitale (DEP) per un bilancio totale fino a 96 milioni di EUR. L’obiettivo della call è il rafforzamento delle tecnologie, delle capacità e della preparazione dell’Europa in materia di cibersicurezza. Le proposte possono essere presentate dal 10 settembre 2026 al 14 gennaio 2027 – ore 17:00 CET.
Focus sui topic della call
Il bando affronta le priorità chiave nella diffusione della cibersicurezza e comprende e si articola nei seguenti topic:
- Strumenti, tecnologie e servizi di Cybersecurity basati sull’IA – CYBER-11-CYBERAI – 15 milioni di EUR. Questa azione riguarda le tecnologie basate sull’IA, compresa l’IA generativa, per le autorità nazionali, le autorità competenti, i poli informatici nazionali e transfrontalieri, i CSIRT, gli enti pubblici, i soggetti NIS 2 e altri portatori di interessi pertinenti. Sostiene lo sviluppo e la diffusione di sistemi, strumenti e servizi di cibersicurezza basati sull’IA per il rilevamento delle minacce, il rilevamento delle vulnerabilità, la mitigazione delle minacce, il recupero degli incidenti, l’analisi dei dati e la condivisione dei dati, affrontando nel contempo la cibersicurezza, la solidità e l’affidabilità delle soluzioni di IA.
- Rafforzare le capacità di Cybersecurity delle PMI europee con soluzioni basate sull’IA cibersicure – CYBER-11-AI4SME – 20 milioni di EUR. Promuovendo l’adozione e la diffusione di soluzioni innovative di cibersicurezza basate sull’IA, questa azione contribuisce a rafforzare la resilienza delle PMI europee in materia di cibersicurezza. L’iniziativa sostiene lo sviluppo e la diffusione di soluzioni, strumenti e servizi basati sull’IA per le PMI europee, compresi strumenti di facile utilizzo per la gestione del rischio, il rilevamento delle minacce, la risposta agli incidenti e la notifica.
- Test di preparazione coordinati e altre azioni di preparazione – CYBER-11-COORDPREP – 15 milioni di EUR. L’azione riguarda due azioni del regolamento sulla cibersolidarietà, dedicate al meccanismo per le emergenze di cibersicurezza: prove coordinate di preparazione dei soggetti che operano in settori ad alta criticità in tutta l’Unione e altre azioni di preparazione per i soggetti che operano in settori ad alta criticità e in altri settori critici. Supporta attività quali test di penetrazione, valutazione delle minacce, monitoraggio delle vulnerabilità, monitoraggio dei rischi, divulgazione coordinata delle vulnerabilità, esercitazioni e corsi di formazione.
- Hub via cavo regionali – CYBER-11- REGCABH – 5 milioni di EUR. Il rafforzamento della resilienza e della sicurezza dell’infrastruttura europea dei cavi sottomarini è al centro della progressiva creazione di hub cavi regionali, uno per ciascun bacino marittimo dell’UE. L’iniziativa sostiene l’istituzione di processi, strumenti e servizi per l’individuazione e l’analisi delle minacce emergenti, la conoscenza situazionale quasi in tempo reale, la segnalazione degli incidenti e la condivisione delle informazioni tra le autorità nazionali competenti.
- Migliorare la rete NCC – CYBER-11-NCC – 11 milioni di EUR – Il funzionamento dei centri nazionali di coordinamento (CNC) è rafforzato per consentire un maggiore sostegno alla comunità della cibersicurezza, comprese le PMI, nella diffusione e nella diffusione di soluzioni di cibersicurezza all’avanguardia e nel rafforzamento delle capacità in materia di cibersicurezza. L’iniziativa sostiene inoltre le attività della comunità delle competenze in materia di cibersicurezza, promuove la consapevolezza in materia di cibersicurezza e un comportamento digitale più sicuro, promuove le competenze in materia di cibersicurezza e contribuisce alla crescita di start-up, PMI e soluzioni innovative in materia di cibersicurezza.
- Rafforzare le capacità e le capacità dell’UE in materia di cibersicurezza in linea con i requisiti legislativi – CYBER-11-EULEG – 20 milioni di EUR. Questa azione sostiene l’ecosistema europeo nel rafforzamento delle sue capacità in materia di cibersicurezza e nell’attuazione del quadro normativo in linea con il regolamento sulla ciberresilienza, la direttiva NIS 2, il regolamento generale sulla protezione dei dati, il regolamento DORA, il regolamento sulla cibersicurezza, i requisiti specifici del regolamento sull’IA e altre normative pertinenti dell’UE in materia di cibersicurezza. Sostiene i portatori di interessi nell’affrontare le nuove responsabilità e i nuovi obblighi connessi alla legislazione dell’UE in materia di cibersicurezza, anche attraverso il sostegno finanziario e organizzativo, se del caso.
- Tecnologie a duplice uso – CYBER-11-DUALUSE – 10 milioni di EUR. L’obiettivo di questa azione è rafforzare la cooperazione operativa tra il settore civile e quello della difesa attraverso lo sviluppo di prototipi funzionanti a duplice uso, prodotti pronti per il mercato e infrastrutture operative relative a tecnologie, applicazioni e strumenti di cibersicurezza che abbiano rilevanza sia nel contesto civile che in quello della difesa.
Il contesto della call sulla cibersicurezza
Il programma Europa digitale è attuato mediante programmi di lavoro pluriennali e sostiene gli investimenti nei seguenti settori: calcolo ad alte prestazioni; Cloud, dati e intelligenza artificiale; Cybersecurity e competenze digitali avanzate.
L’ECCC attua l'”Obiettivo specifico 3: Cybersecurity and Trust” del regolamento (UE) 2021/694 del Parlamento europeo e del Consiglio. Il programma di lavoro per la cibersicurezza dell’Europa digitale per il periodo 2025-2027 e le sue modifiche integrano il principale programma di lavoro del DEP e sono approvati dal consiglio di direzione dell’ECCC.
Il programma Europa digitale è finanziato dal quadro finanziario pluriennale 2021-2027 dell’Unione europea.

