Consorzio per la call EIT Urban Mobility
Due aziende britanniche – una società di R&S nel settore dei trasporti e un fornitore di tecnologie per la pianificazione e l’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti – stanno costituendo un consorzio europeo per una proposta progettuale nell’ambito della Strategic Innovation Open Call di EIT Urban Mobility. Le aziende cercano municipalità europee, autorità intercomunali responsabili dei rifiuti, operatori della raccolta collegati alle amministrazioni cittadine e partner complementari per attività di dimostrazione in contesti reali, validazione e replicazione transfrontaliera. Il consorzio punta a presentare una proposta EIT Urban Mobility nel 2027.
Il progetto si basa su una dimostrazione EIT Urban Mobility RAPTOR realizzata con successo in collaborazione con una città europea, nell’ambito della quale la piattaforma è stata utilizzata per la mappatura dei servizi, la progettazione delle zone di raccolta e dei giri, l’ottimizzazione dei percorsi, la gestione dei veicoli e la visibilità operativa.
La fase successiva mira a validare questa capacità già comprovata in diverse località europee caratterizzate da differenti livelli di maturità digitale. Le attività dimostrative potranno riguardare la strutturazione dei dati, la definizione delle zone e l’ottimizzazione dei giri di raccolta, il bilanciamento di percorsi e risorse, la visibilità delle prestazioni, scenari di riprogettazione del servizio, l’integrazione con i sistemi esistenti e, ove pertinente, la transizione verso flotte a basse emissioni.
Vantaggi e aspetti innovativi della tecnologia
La collaborazione si basa su una soluzione già dimostrata in un contesto operativo municipale reale. La fase di scale-up sarà incentrata sulla possibilità di implementare la soluzione in modo replicabile in differenti contesti municipali europei.
I principali elementi distintivi sono un approccio modulare, adatto a diversi livelli di maturità operativa e digitale; la combinazione di mappatura dei servizi, zonizzazione, progettazione dei giri, ottimizzazione dei percorsi e analisi operativa; nonché la capacità di integrare e completare sistemi esistenti già maturi, anziché sostituirli.
La piattaforma consente di ridurre i chilometri di raccolta non necessari, il consumo di carburante e l’impegno richiesto per la pianificazione, migliorando al contempo l’efficienza dei percorsi, la visibilità operativa e la coerenza del servizio. Approcci comuni per l’onboarding, la gestione dei dati e l’integrazione favoriranno la replicabilità della soluzione anche oltre le città coinvolte nelle dimostrazioni.
Call EIT Urban Mobility: competenze e ruolo del partner cercato
I principali partner utilizzatori finali ricercati sono municipalità europee, autorità intercomunali responsabili dei rifiuti e operatori collegati alle amministrazioni cittadine che si occupano della pianificazione o della gestione operativa della raccolta dei rifiuti urbani.
Le aziende cercano inoltre partner europei complementari in grado di apportare un valore diretto in ambiti quali validazione indipendente, integrazione di dati municipali/GIS, pianificazione strategica delle reti di gestione dei rifiuti, transizione verso flotte a basse emissioni, ricerca o valutazione dell’impatto.
I partner utilizzatori finali dovrebbero disporre di una problematica operativa o strategica reale adatta a un’attività dimostrativa, ad esempio: riprogettazione dei percorsi o dei giri di raccolta, pianificazione delle aree di servizio, supervisione degli appaltatori, ristrutturazione del servizio, decarbonizzazione, integrazione di sistemi oppure configurazione futura della rete di gestione dei rifiuti. Dovrebbero inoltre essere in grado di fornire dati pertinenti, il contributo del personale, supporto ai test locali e, in caso di selezione, una lettera di impegno.
Sono di interesse sia enti con una maturità digitale relativamente limitata sia autorità già altamente digitalizzate. La presenza di software esistenti per la pianificazione dei percorsi o la gestione operativa non costituisce un ostacolo, purché sia possibile definire un caso d’uso complementare relativo all’integrazione, al benchmarking o alla pianificazione futura dei servizi.
I partner utilizzatori finali opereranno come organizzazioni di dimostrazione e validazione all’interno del consorzio EIT Urban Mobility proposto, con ruoli adattati al contesto locale e al relativo livello di maturità digitale.
Le attività previste comprendono la definizione del caso d’uso locale; la messa a disposizione di requisiti, dati concordati e accesso al personale; il supporto alla configurazione e ai test; la valutazione delle condizioni di partenza e dei risultati ottenuti; nonché il contributo alla raccolta di evidenze sulla trasferibilità, sugli aspetti legati agli appalti e all’adozione della soluzione e sulla possibilità di replicazione a livello europeo.
I partner tecnici, di ricerca o di validazione complementari svolgeranno attività chiaramente definite a supporto delle dimostrazioni.
Sono particolarmente rilevanti i partner che prevedono, nel periodo 2027-2028, interventi di riprogettazione dei servizi, procedure di appalto, cambiamenti normativi o di policy, iniziative di decarbonizzazione, transizione della flotta, introduzione o riconfigurazione di impianti e strutture oppure attività di integrazione dei sistemi.

