Enabling City Transformation: cosa è
NetZeroCities, progetto finanziato dall’EU, ha attivato la seconda edizione della call “Enabling City Transformation”. La call è indirizzata alle città selezionate nell’ambito della Missione europea “100 Climate-Neutral and Smart Cities by 2030”, affinché propongano azioni innovative per superare le sfide sistemiche legate all’attuazione delle politiche climatiche. Il programma Enabling City Transformation, della durata di 22 mesi, sostiene le città nel passaggio dalla fase di sperimentazione alla diffusione, alla scalabilità e all’istituzionalizzazione di innovazioni abilitanti capaci di affrontare gli ostacoli critici all’azione per il clima.
Anche altre organizzazioni possono partecipare come membri di un consorzio guidato da una Mission City. Tali organizzazioni possono includere, ad esempio, enti di ricerca, università, PMI, ONG, associazioni, gruppi di cittadini o altri stakeholder rilevanti coinvolti nell’attuazione degli obiettivi climatici di una Mission City partecipante al consorzio.
Il programma Enabling City Transformation adotta un approccio basato sulle sfide. Le aree di sfida individuate mirano a diagnosticare le principali barriere all’attuazione a livello urbano che attualmente impediscono alle città di tradurre le ambizioni dei Climate City Contract in risultati replicabili e scalabili.
Con un budget di 8 milioni di euro, il programma si concentra sulla generazione di approcci pratici, trasferibili e basati su evidenze, che possano essere adottati in tutta Europa. I candidati dovranno allineare le proprie proposte a una delle aree di sfida del programma Enabling City Transformation e dimostrare in che modo il loro intervento affronti una barriera all’attuazione chiaramente identificata, contribuendo al contempo all’apprendimento e alla replicabilità nell’ambito più ampio della Missione europea sulle città.
Chi può partecipare alla call Enabling City Transformation
Possono candidarsi e ricevere finanziamenti nell’ambito del bando esclusivamente le autorità locali o le amministrazioni comunali selezionate per partecipare alla Missione dell’UE per città climaticamente neutre e intelligenti entro il 2030 (“Mission Cities”). A scanso di equivoci, il presente bando è rivolto unicamente alle città formalmente designate come Mission Cities; pertanto, i consorzi non possono includere altre autorità cittadine, distrettuali o comunali che non siano Mission Cities.
Le amministrazioni appartenenti a livelli di governo superiori, quali aree metropolitane, regioni o dipartimenti nazionali/governativi, possono partecipare in qualità di partner del consorzio qualora esista un collegamento formale di governance con la Mission City o con le Mission Cities che guidano o partecipano alla proposta. Tuttavia, tali soggetti non vengono conteggiati ai fini del numero di Mission Cities ammissibili, anche in relazione alle fasce di budget previste e al numero di città presenti nella proposta, salvo il caso in cui l’area metropolitana o la regione sia essa stessa formalmente designata come Mission City.
Un gruppo di Mission Cities, appartenenti allo stesso Paese o a Paesi diversi, può presentare congiuntamente una candidatura nell’ambito di un consorzio. In tal caso, una delle Mission Cities dovrà essere designata come capofila del consorzio per tutte le finalità amministrative e procedurali. Nel caso in cui un gruppo di città presenti congiuntamente un’unica proposta, l’importo del subgrant richiesto dovrà rispettare gli importi di finanziamento indicati nella sezione 7.3 delle Linee guida del bando.
Anche altre organizzazioni possono partecipare come membri di un consorzio guidato da una Mission City. Tali organizzazioni possono includere, ad esempio, enti di ricerca, università, PMI, ONG, associazioni, gruppi di cittadini o altri stakeholder rilevanti coinvolti nell’attuazione degli obiettivi climatici di una Mission City partecipante al consorzio.
Il finanziamento
Il finanziamento sarà ripartito in tre fasce di subgrant come segue:
- 500.000 EUR: proposte che prevedano almeno una Mission City e almeno un ulteriore partner di consorzio.
- 1.000.000 EUR: proposte che prevedano almeno due Mission Cities distinte, ossia formalmente selezionate come tali, oltre a eventuali ulteriori partner di consorzio.
- 1.500.000 EUR: proposte che prevedano almeno tre Mission Cities distinte, ossia formalmente selezionate come tali, oltre a eventuali ulteriori partner di consorzio.
Il sostegno finanziario è erogato sotto forma di cascading grant, sulla base dei costi effettivamente sostenuti e successivamente rimborsati a fronte della loro rendicontazione nei report intermedi e finali.
Tempistiche
- 31 agosto 2026, ore 12:00 CET – apertura del bando
- 3 dicembre 2026, ore 12:00 CET – scadenza del bando
- 5 febbraio 2027 – comunicazione della decisione
- 19 febbraio 2027 – pubblicazione degli esiti del bando e delle città selezionate
- 1° aprile 2027 – data di avvio del programma
- 31 gennaio 2029 – data di conclusione del programma
Enabling City Transformation: descrizione delle attività
ECT2 amplierà il portafoglio esistente di attività e interventi di trasformazione urbana su scala cittadina, concentrandosi sulle barriere all’attuazione condivise dalle città nell’ambito della Missione. Il cambiamento principale introdotto da questo bando consiste nel passaggio da un sostegno ampio e articolato per ambiti tematici a un modello più mirato, che organizza le azioni intorno a barriere sistemiche e colli di bottiglia chiaramente definiti. A tal fine, ECT2 è strutturato intorno a sei aree di sfida, che rappresentano barriere critiche all’attuazione a livello urbano e che attualmente impediscono alle città di tradurre le ambizioni dei Climate City Contract in risultati replicabili e scalabili.
Le aree di sfida sono:
- riscaldamento e raffrescamento su base territoriale,
- soluzioni basate sulla natura su scala urbana,
- sistemi energetici urbani,
- innovazione finanziaria urbana per la neutralità climatica,
- riqualificazione e ristrutturazione degli edifici su larga scala,
- decarbonizzazione della mobilità urbana e della logistica.
Tutti i candidati devono:
- scegliere l’area di sfida maggiormente pertinente e fondare all’interno di essa la motivazione dell’intervento proposto.
- All’interno dell’area di sfida scelta, formulare un adeguato percorso di impatto specifico per il contesto, seguendo l’Impact Framework. Mentre il percorso di impatto descrive in che modo si prevede che l’intervento proposto generi il cambiamento, l’Impact Framework definisce la progressione dal problema all’impatto e fornisce la struttura attraverso cui tale cambiamento sarà monitorato, documentato mediante evidenze e rendicontato.
Trasversalmente a tutte le aree di sfida, ECT2 mira a consentire alle città di passare da un’attuazione limitata da vincoli a una trasformazione urbana duratura e su scala cittadina, combinando attività capaci di rimuovere gli ostacoli sistemici individuati e accelerare il percorso verso la neutralità climatica. A tal fine, il programma mira a garantire che le Mission Cities possano:
- implementare e portare su scala soluzioni climaticamente neutre, affrontando colli di bottiglia istituzionali, normativi, finanziari, di governance, di mercato o sociali che ne limitano l’adozione o ne rallentano la diffusione.
- Tradurre ricerca, innovazione ed evidenze in politiche operative e sistemi di attuazione, garantendo che le conoscenze scientifiche e tecniche siano integrate efficacemente nei processi decisionali delle città.
- Rafforzare le capacità e le competenze delle città affinché l’attuazione delle politiche per la neutralità climatica diventi una prassi ordinaria, indipendente da singoli promotori o da progetti una tantum.
- Attivare un’ampia gamma di leve per il cambiamento, tra cui politiche, tecnologie verdi, finanza, governance, cambiamento comportamentale, innovazione sociale, collaborazione multi-attore, appalti, nuovi modelli di business quali quelli legati all’economia circolare etc…
- Favorire modelli di governance collaborativa e di coinvolgimento dei cittadini che sostengano un’azione climatica sistemica e intersettoriale e contribuiscano al conseguimento di una transizione giusta.
La selezione delle proposte porterà alla realizzazione di molteplici innovazioni abilitanti per l’attuazione, focalizzate sulla risoluzione delle principali sfide implementative. Gli interventi opereranno sia individualmente sia in combinazione o in cluster, al fine di generare soluzioni alle barriere condivise.
Attività ammissibili al finanziamento
Per essere ammissibili al finanziamento, gli interventi dovranno comprendere le seguenti tipologie di attività:
- attività pionieristiche: attività volte ad adattare, testare o implementare a livello urbano soluzioni innovative o abilitanti;
- iniziative innovative sistemiche e basate su evidenze scientifiche: attività volte a rafforzare il collegamento tra ricerca, evidenze e attuazione a livello urbano;
- attività di sviluppo delle capacità e delle competenze: attività finalizzate a creare nuove conoscenze, competenze e capacità istituzionali all’interno delle amministrazioni cittadine e tra i principali attori locali;
- attività di governance collaborativa e costruzione della comunità: attività volte a sviluppare assetti di governance più collaborativi, inclusivi e sistemici.

