IPCEI BIOCHEM: che cosa è
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato un “Invito a manifestare interesse per la partecipazione ad un Importante Progetto di Comune Interesse Europeo nell’ambito della catena strategica del valore della Chimica Biotecnologica e dei Prodotti Chimici Bio-based (IPCEI BIOCHEM).
L’avviso è rivolto esclusivamente a selezionare progetti industriali di imprese, che partecipano all’IPCEI in qualità di partecipanti diretti. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 24 settembre 2026.
L’IPCEI BIOCHEM, dedicato ai prodotti chimici di origine biologica (Biobased Chemicals), rappresenta un’iniziativa strategica europea finalizzata allo sviluppo di processi innovativi per la produzione di sostanze e intermedi chimici a partire da fonti di carbonio rinnovabili o circolari. I progetti proposti nell’ambito dell’iniziativa puntano a riconvertire le tradizionali catene del valore del settore chimico, ancora fortemente dipendenti dalle risorse fossili, orientandole verso modelli produttivi bio-based e improntati alla circolarità.
L’iniziativa sostiene la creazione e il consolidamento di nuove filiere fondate sull’impiego di carbonio rinnovabile, riciclato o ottenuto attraverso la valorizzazione della CO₂. In questo quadro, viene promossa la produzione di sostanze chimiche bio-based utilizzabili in numerosi comparti industriali, tra cui l’industria chimica, la plastica e gli imballaggi, l’agrochimica, il settore alimentare, quello mangimistico e il tessile.
Tra i principali obiettivi dell’IPCEI BIOCHEM rientrano:
- accelerare l’applicazione su scala industriale delle biotecnologie nel campo della chimica sostenibile;
- contribuire alla decarbonizzazione dei processi produttivi e favorire un utilizzo più circolare delle risorse;
- incentivare la collaborazione transnazionale tra imprese e soggetti attivi lungo le catene del valore europee;
- sviluppare molecole, materiali e processi innovativi contraddistinti da un’elevata efficienza energetica e da un impiego razionale delle risorse;
- rafforzare la competitività dell’industria europea attraverso l’adozione di tecnologie avanzate, innovative e sostenibili.
Gli ambiti tecnologici interessati comprendono, a titolo esemplificativo, i processi di fermentazione che utilizzano fonti di carbonio C1, quali CO, CO₂ e CH₄, la produzione di intermedi chimici bio-based, le tecnologie di utilizzo e valorizzazione della CO₂ (CCU), l’impiego a cascata di biomasse sostenibili e la realizzazione di nuove piattaforme biotecnologiche destinate alla produzione di sostanze chimiche innovative.
Struttura e obiettivi dello strumento IPCEI BIOCHEM
Gli IPCEI costituiscono uno strumento di cooperazione europea concepito per mettere in rete competenze, risorse e capacità industriali provenienti da diversi Stati membri, con l’obiettivo di conseguire risultati tecnologici e produttivi di particolare rilevanza strategica per l’Unione europea.
Ogni IPCEI è composto da un insieme coordinato di progetti e attività strettamente collegati tra loro, realizzati da imprese, comprese le piccole e medie imprese (PMI), nonché da organismi di ricerca e soggetti impegnati nella diffusione e nel trasferimento tecnologico. Tali iniziative devono essere sostenute dalle autorità pubbliche di almeno quattro Stati membri e concorrere alla costruzione di un sistema integrato di competenze avanzate, finalizzato al raggiungimento di obiettivi industriali e tecnologici particolarmente ambiziosi.
Lo strumento mira a rafforzare, sia in Italia sia nel contesto europeo, il patrimonio di conoscenze, tecnologie e capacità produttive necessario a consolidare l’autonomia strategica nelle catene del valore interessate. Allo stesso tempo, favorisce lo sviluppo della ricerca di frontiera, la realizzazione di produzioni innovative nei settori considerati strategici e il miglioramento della competitività dell’industria europea sui mercati internazionali.
Un elemento essenziale degli IPCEI è rappresentato dalla cooperazione transnazionale. I soggetti coinvolti sono tenuti a instaurare collaborazioni e partenariati con i partecipanti diretti e associati degli altri Stati membri, condividendo conoscenze, competenze e risultati lungo l’intera catena del valore. Le sinergie possono riguardare sia le attività iniziali di ricerca e sviluppo, sia le successive fasi di prima applicazione industriale.
I progetti inseriti in un IPCEI devono inoltre presentare un contenuto fortemente innovativo e produrre progressi tecnologici significativi rispetto alle soluzioni già disponibili. Si tratta, in genere, di iniziative sviluppate in settori nei quali esistono rilevanti carenze del mercato oppure rischi tecnologici e finanziari particolarmente elevati. In tali circostanze, il sostegno pubblico risulta indispensabile per rendere possibile la realizzazione degli investimenti e il conseguimento degli obiettivi previsti.
Tipologie di progetti ammissibili al finanziamento
Nell’ambito del presente IPCEI sono considerate finanziabili esclusivamente le iniziative che presentano un livello di innovazione superiore allo stato dell’arte su scala mondiale e che comportano rischi tecnologici e finanziari particolarmente elevati. Le proposte progettuali devono, in particolare:
- includere attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (R&S&I) capaci di generare un avanzamento tecnologico sostanziale e potenzialmente dirompente;
- poter comprendere una fase di Prima Applicazione Industriale (First Industrial Deployment – FID), dedicata alla progettazione, realizzazione, validazione e incremento di scala di impianti pilota o unità dimostrative. Tali attività devono essere funzionali al successivo passaggio alla produzione industriale, mentre restano escluse dal finanziamento le fasi riconducibili alla produzione di massa;
- prevedere una successiva fase di Produzione di Massa (Mass Production – MP), finalizzata all’immissione sul mercato e alla diffusione su scala industriale di prodotti, servizi o tecnologie innovative sviluppati nelle precedenti fasi di R&S&I e FID. Le soluzioni proposte devono superare lo stato dell’arte a livello globale e possedere il potenziale per favorire la creazione o lo sviluppo di nuovi mercati.
Soglia di ammissibilità
Sono ammissibili le proposte delle imprese partecipanti dirette di importo non inferiore a 35 milioni di euro di spese e costi ammissibili. Il Ministero si riserva di valutare la ricorrenza di circostanze eccezionali (come la carenza o scarsità di progetti nazionali oppure la straordinaria rilevanza dell’impatto industriale del progetto) che, anche sulla base del processo di costruzione dell’IPCEI e delle interlocuzioni con la Commissione Europea, possano consentire di inviare alla Commissione Europea anche progetti con una richiesta di aiuto di Stato nominale inferiore a 50 milioni di Euro.

