Una startup svizzera, specializzata in sistemi innovativi di riutilizzo delle batterie, cerca una tecnologia e un processo efficienti di smontaggio e riciclaggio su larga scala delle batterie dei veicoli elettrici, per un progetto pilota. Questa startup, infatti, è focalizzata su soluzioni energetiche sostenibili e mira a integrare tecnologie di riciclaggio avanzate nelle sue operazioni per creare un sistema a circuito chiuso per le batterie a fine vita. L’obiettivo è affrontare la crescente sfida della gestione sostenibile delle batterie EV. La startup svizzera ritiene che questa collaborazione possa stabilire un nuovo standard per la gestione sostenibile delle batterie, promuovendo al contempo l’efficienza energetica e dei materiali a livello globale.
Background
Gli attuali metodi di smontaggio e riciclaggio delle batterie di veicoli elettrici sono spesso laboriosi, costosi e limitati in termini di scalabilità. Per ottimizzare la sostenibilità e la fattibilità economica, la startup svizzera necessita di una tecnologia che su larga scala sia in grado di smontare le batterie dei veicoli elettrici per meno di 0,10 EUR a cella. La tecnologia dovrebbe gestire diversi formati e chimiche delle batterie, concentrandosi su automazione e precisione per ridurre al minimo l’intervento umano e massimizzare il recupero dei materiali.
I risultati chiave includono uno smantellamento efficiente, un recupero sicuro dei materiali riutilizzabili (ad esempio, elettrodi e metalli) e una separazione semplificata delle celle adatte al riutilizzo rispetto al riciclaggio.
Background della startup
La startup svizzera è leader nell’innovazione del riutilizzo delle batterie, impegnata a estendere i cicli di vita delle batterie e a promuovere soluzioni energetiche sostenibili. I loro sistemi danno priorità all’identificazione e al riutilizzo delle celle delle batterie funzionali per applicazioni secondarie, come l’accumulo di energia. Incorporando processi di smontaggio efficienti, la startup mira a colmare il divario tra riutilizzo e riciclaggio, creando un’economia circolare per le batterie dei veicoli elettrici.
Soluzioni ricercate
La startup cerca tecnologie di smontaggio e riciclaggio in grado di gestire diverse chimiche, in particolare le batterie agli ioni di litio. Le caratteristiche principali includono processi di smantellamento efficienti, idealmente includendo sistemi per dissaldare che consentono la separazione delle singole celle dalle barre collettrici. Automazione e scalabilità sono essenziali per garantire che la tecnologia possa soddisfare la crescente domanda di soluzioni di gestione sostenibile delle batterie, poiché si prevede che il costo per soddisfare questo problema su larga scala sarà proibitivo.
La tecnologia ideale dovrebbe avere TRL compreso tra 4 e 9, preferibilmente oltre la fase di prototipo, con capacità comprovate nello smontaggio e nel riciclaggio delle batterie su larga scala. Casi di studio operativi o progetti pilota che dimostrino efficienza e fattibilità sarebbero vantaggiosi. La startup svizzera apprezza i partner con esperienza in sistemi automatizzati e pratiche ecologicamente valide.
Tipo di partner tecnologico e accordo
La startup svizzera vuole avviare una collaborazione in cui il know-how tecnico nel riciclaggio delle batterie si allinei con i loro sistemi di riutilizzo delle batterie per ottenere una soluzione commercialmente valida. Le aziende con un interesse reciproco nel ridimensionare soluzioni energetiche sostenibili e affrontare la sfida globale dei rifiuti di batterie sarebbero i partner tecnologici ideali. La partnership mira a sfruttare le sinergie tra riutilizzo e riciclaggio, promuovendo pratiche sostenibili e creando un modello per una gestione efficace del ciclo di vita delle batterie.
La partnership mira a raggiungere:
1. Integrazione della tecnologia di disassemblaggio del partner tecnologico con i sistemi di riutilizzo della startup.
2. Commercializzazione di una soluzione congiunta che combini riciclaggio e riutilizzo, a vantaggio di entrambe le parti.
3. Una riduzione tangibile dei rifiuti di batterie e dell’impatto ambientale.
La partnership ricercata potrebbe assumere la forma di co-sviluppo, licenza o accordo di joint venture. La startup prevede la cooperazione attraverso programmi di investimento o finanziamento reciproci, come grant europei per la sostenibilità o acceleratori di innovazione, per scalare e implementare rapidamente la tecnologia. Inoltre, la startup svizzera è aperta ad accordi di condivisione della proprietà intellettuale per promuovere la collaborazione e lo sviluppo congiunto della tecnologia. I partner devono essere disposti a esplorare accordi di proprietà condivisa o di licenza che siano in linea con gli obiettivi a lungo termine di entrambe le parti.
La startup è aperta a tecnologie e partner globali, senza preferenze geografiche specifiche, sottolineando la necessità di competenza e una visione condivisa per la sostenibilità.
In definitiva, le specifiche tecniche della tecnologia e le competenze cercate dall’azienda sono:
- tecnologia automatizzata ed economica per lo smontaggio delle batterie dei veicoli elettrici (EV), progettata per gestire una vasta gamma di formati e chimiche di batterie. Il sistema deve dare priorità a prestazioni, facilità d’uso e sicurezza, garantendo al contempo bassi costi operativi, con un obiettivo inferiore a 0,10 EUR per cella smontata. Elevata produttività e minimo intervento manuale sono essenziali per ottenere scalabilità ed efficienza. La tecnologia dovrebbe inoltre garantire elevati tassi di recupero dei materiali (>90%) con perdite o contaminazioni minime, mantenendo standard di qualità per il riutilizzo e il riciclaggio.
- con riferimento alle prestazioni e dimensioni, il sistema deve essere compatto e modulare, adattabile a varie configurazioni operative e in grado di elaborare pacchi batteria con dimensioni fino a 100 cm x 80 cm x 30 cm. Dovrebbe includere tolleranze precise per separare in modo sicuro le celle senza danneggiare i componenti riutilizzabili o causare rischi per la sicurezza come la fuga termica.
- per quanto riguarda il volume/capacità, la fase pilota nel 2025 mira a elaborare 50 kWh di materiali per batterie, con il sistema scalabile per gestire volumi crescenti negli anni successivi. La tecnologia dovrebbe essere in grado di separare le celle riutilizzabili dai materiali non riutilizzabili e prepararli per applicazioni secondarie o riciclaggio.
- livello di prontezza tecnologica (TRL) 4-9, indicando la prontezza per la sperimentazione o l’implementazione quasi commerciale. Saranno prioritarie le soluzioni con fattibilità dimostrata attraverso casi di studio operativi o programmi pilota.
- l’attenzione è rivolta all‘integrazione di capacità di smontaggio avanzate in una soluzione di gestione circolare delle batterie che combina riutilizzo e riciclaggio per il massimo beneficio ambientale ed economico.
La versione integrale di questa richiesta di tecnologia è disponibile sul partnering opportunities database Enterprise Europe Network.

